Le molestie sul lavoro sono una realtà lamentevole che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Si manifestano in diverse forme, essendo le molestie orizzontali e le molestie verticali due delle più comuni. Sebbene entrambe condividano la caratteristica di generare un ambiente di lavoro ostile, le loro dinamiche e conseguenze differiscono significativamente. Comprendere queste differenze è fondamentale per identificare, prevenire e combattere efficacemente queste forme di maltrattamento.
Cosa sono le molestie sul lavoro? Una definizione chiara
Prima di approfondire i tipi di molestie, è importante definire chiaramente cosa intendiamo per molestie sul lavoro. Si riferisce a una serie di comportamenti negativi e ostili, ripetuti e prolungati nel tempo, rivolti a un lavoratore o a un gruppo di lavoratori da parte di uno o più colleghi, superiori o subordinati. Questi comportamenti hanno come obiettivo umiliare, danneggiare la reputazione, intimidire o emarginare la vittima, influendo sulla sua salute fisica e mentale e ostacolando il suo rendimento lavorativo.
Molestie orizzontali: Il tradimento tra colleghi
Definizione e caratteristiche delle molestie orizzontali
Le molestie orizzontali, note anche come mobbing tra pari, si verificano quando l'aggressore e la vittima si trovano a un livello gerarchico simile all'interno dell'organizzazione. Non implicano un abuso diretto di potere gerarchico, ma si basano su dinamiche di invidia, rivalità, risentimento o semplicemente sulla ricerca di un capro espiatorio.
Le caratteristiche principali delle molestie orizzontali includono:
- Comportamenti ostili ripetuti e sistematici.
- Isolamento sociale della vittima.
- Voci e diffamazioni.
- Critiche costanti e svalutazione del lavoro.
- Boicottaggio delle mansioni e dei progetti.
- Umiliazioni pubbliche o private.
Esempi concreti di molestie orizzontali
Per illustrare meglio le molestie orizzontali, consideriamo alcuni esempi:
- Un gruppo di colleghi che esclude sistematicamente un collega dalle attività sociali e lavorative.
- La diffusione di voci false sulla vita personale o professionale di un lavoratore.
- La critica costante e la svalutazione del lavoro di un collega, anche quando questo è di buona qualità.
- Il boicottaggio dei progetti di un collega, rifiutandosi di collaborare o fornendo informazioni errate.
- La creazione di un ambiente di lavoro ostile mediante scherzi pesanti, insulti o commenti sprezzanti.
Molestie verticali: L'abuso di potere gerarchico
Definizione e caratteristiche delle molestie verticali
Le molestie verticali, note anche come bossing o molestie di potere, si verificano quando l'aggressore occupa una posizione gerarchica superiore a quella della vittima. Comportano un abuso di potere da parte del superiore, che utilizza la sua autorità per intimidire, manipolare o umiliare il subordinato.
Le caratteristiche principali delle molestie verticali includono:
- Assegnazione di compiti impossibili da svolgere.
- Sovraccarico di lavoro ingiustificato.
- Critiche ingiuste e sproporzionate.
- Minacce esplicite o implicite di licenziamento.
- Isolamento professionale e sociale.
- Umiliazioni pubbliche o private.
- Manipolazione delle informazioni e delle decisioni.
Esempi concreti di molestie verticali
Vediamo alcuni esempi concreti di molestie verticali:
- Un capo che assegna costantemente compiti impossibili da svolgere a un dipendente, sapendo che questo fallirà.
- Il sovraccarico di lavoro ingiustificato a un subordinato, impedendogli di conciliare vita personale e professionale.
- Critiche ingiuste e sproporzionate al lavoro di un dipendente, anche quando questi rispetta le aspettative.
- Minacce esplicite o implicite di licenziamento a un subordinato, generando un clima di paura e insicurezza.
- L'isolamento lavorativo e sociale di un dipendente da parte del suo capo, impedendogli di partecipare a riunioni importanti o di accedere a informazioni rilevanti.
- L'umiliazione pubblica o privata di un subordinato davanti ai colleghi.
- La manipolazione delle informazioni e delle decisioni per danneggiare un dipendente.
Differenze chiave tra molestie orizzontali e verticali: una tabella comparativa
Per comprendere meglio le differenze tra le molestie orizzontali e le molestie verticali, presentiamo la seguente tabella comparativa:
| Caratteristica |
Molestie orizzontali |
Molestie verticali |
| Relazione tra aggressore e vittima |
Stesso livello gerarchico |
Superiore gerarchico |
| Base del comportamento |
Invidia, rivalità, risentimento |
Abuso di potere |
| Intenzione principale |
Emarginare, escludere, umiliare |
Controllare, intimidire, sottomettere |
| Conseguenze |
Isolamento sociale, bassa autostima, stress |
Paura, ansia, depressione, rischio di licenziamento |
Come prevenire e combattere le molestie sul lavoro? Strategie efficaci
La prevenzione e il contrasto delle molestie sul lavoro sono responsabilità sia dell'azienda che dei dipendenti. Ecco alcune strategie efficaci:
- Implementare politiche chiare contro le molestie sul lavoro: L'azienda deve stabilire una politica di tolleranza zero verso le molestie, che definisca chiaramente cosa si considera molestia, come denunciarla e quali conseguenze avrà.
- Promuovere una cultura di rispetto e collaborazione: Favorire un ambiente di lavoro in cui siano valorizzati il rispetto reciproco, la comunicazione aperta e la collaborazione.
- Offrire formazione sulle molestie sul lavoro: Formare i dipendenti affinché riconoscano i segnali di molestia e sappiano come agire se sono vittime o testimoni.
- Stabilire canali di denuncia riservati: Creare un sistema di segnalazione sicuro e confidenziale, in cui le vittime possano denunciare le molestie senza timore di ritorsioni.
- Indagare sulle denunce in modo approfondito: Prendere sul serio tutte le denunce di molestie e indagare a fondo per determinare se i fatti si sono verificati.
- Sanzionare i molestatori: Applicare sanzioni proporzionate alla gravità delle molestie, che possono variare da un richiamo fino al licenziamento.
- Fornire supporto alle vittime: Offrire sostegno psicologico e legale alle vittime di molestie sul lavoro.