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L'arte di porre domande all'intervistatore: come concludere in bellezza - colloquio di lavoro

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DaCorsiOnline55

2026-01-03
L'arte di porre domande all'intervistatore: come concludere in bellezza - colloquio di lavoro


L'arte di porre domande all'intervistatore: come concludere in bellezza - colloquio di lavoro

Arriva la fine del colloquio. Hai risposto a tutto, hai sudato, hai trionfato. Poi il selezionatore lancia l'ultima palla: "Hai qualche domanda per noi?". Qui è dove il 50% dei candidati commette un errore fatale rispondendo: "No, credo di aver capito tutto".

In questo articolo ti spieghiamo perché non dovresti mai rimanere in silenzio e ti forniamo una serie di domande strategiche per dimostrare intelligenza, interesse e visione di business.

1. Perché NON dovresti MAI dire "Non ho domande"

Dire che non hai domande invia messaggi devastanti a chi prende la decisione:

  • Mancanza di interesse: Suggerisce che la posizione ti è indifferente o che è "una in più" nella tua lista.
  • Mancanza di preparazione: Indica che non hai riflettuto a sufficienza sulle sfide del ruolo.
  • Mancanza di curiosità intellettuale: Le aziende cercano persone che vogliano imparare e capire il perché delle cose. Un candidato senza domande è un candidato passivo.

I tuoi obiettivi nel fare domande: Non fare domande solo per formalità. Lo fai per rafforzare la tua candidatura (mostrando che pensi come un consulente), per valutare se l'azienda fa per te (cultura, capo) e per creare una connessione umana (rapport).

2. Come Preparare le tue Domande (La Lista del Potere)

Non improvvisare. Porta con te una lista di 6 o 7 domande nel tuo taccuino. Perché così tante? Perché è probabile che durante la conversazione ti rispondano a diverse, e non vuoi rimanere senza idee alla fine. Avere alternative ti salva.

Categoria A: Domande sul Ruolo e sulle Sfide

Queste domande dimostrano che già ti immagini a lavorare e a portare valore.

  • "Quali sono gli obiettivi prioritari per la persona che ricoprirà questa posizione nei primi 3 a 6 mesi?" (Questo ti dice cosa è urgente per loro).
  • "Come si misura il successo in questa posizione?" (Dimostra orientamento ai risultati).
  • "Quali sono le principali sfide che il team affronta attualmente?" (Ti permette di proporti come soluzione).

Categoria B: Domande sulla Cultura e sul Team

Sono utili per valutare se sarai felice lì. Ricorda: anche tu stai scegliendo.

  • "Come descriverebbe la cultura aziendale e che tipo di persona ha più successo qui?".
  • "Com'è una giornata tipica nel team e con chi collaborerei più strettamente?".
  • "Quali opportunità esistono per lo sviluppo professionale e la formazione continua?" (Mostra ambizione e desiderio di miglioramento).

Categoria C: La Domanda di "Rapport" (Connessione)

Questa è una tecnica avanzata per umanizzare l'intervistatore.

  • "Cosa le piace personalmente di più del lavorare in questa azienda?". Alle persone piace parlare di sé. Questa domanda di solito rilassa l'atmosfera e ti dà indizi sinceri sul clima lavorativo.

Categoria D: La Domanda di Chiusura e Vendita

Se senti di aver lasciato qualcosa in sospeso.

  • "In base alla nostra conversazione, c'è qualche dubbio sul mio profilo che posso chiarire ora stesso?" (È rischiosa, ma coraggiosa. Ti permette di confutare obiezioni sul momento).
  • "Ho visto che una delle sfide è X. Nella mia esperienza precedente ho gestito qualcosa di simile utilizzando [La tua abilità]. Pensa che questo approccio potrebbe adattarsi qui?" (Reintrodurre un punto di forza che non hai potuto menzionare prima).

3. Quello che NON devi MAI chiedere al primo colloquio

Ci sono argomenti tabù fino a quando non hai un'offerta concreta, perché potrebbero farti apparire come un mercenario interessato solo ai benefici.

  • Retribuzione e Ferie: Evita "Quanto si guadagna?" o "Quanti giorni di ferie ci sono?" all'inizio. Aspetta che lo sollevino loro o la fase di offerta.
  • Flessibilità d'orario: Chiedere "Posso uscire prima il venerdì?" o "Posso lavorare da casa?" troppo presto può essere interpretato come mancanza di impegno.
  • Domande "Googleabili": Non chiedere mai "Di cosa si occupa l'azienda?". Dimostra che non hai fatto i compiti. Le tue domande devono riflettere una ricerca approfondita.

4. La chiusura logistica

Prima di andare, assicurati di sapere cosa succederà dopo.

  • "Quali sono i prossimi passi nel processo di selezione e quando potrei aspettarmi notizie?". Questo ti darà tranquillità mentale e ti eviterà di fare un follow-up ansioso troppo presto.

Ricorda: Chi fa domande, guida. Approfitta di questo momento per chiarire che non sei solo il candidato scelto, ma il collega ideale.

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