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Rinforzo positivo manipolativo

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Trascrizione Rinforzo positivo manipolativo


Uso di ricompense per instaurare comportamenti che avvantaggiano solo il manipolatore

Il rinforzo positivo è un concetto fondamentale nella psicologia comportamentale.

Nella sua applicazione benigna, si verifica quando viene presentato uno stimolo desiderabile o una ricompensa immediatamente dopo un comportamento, con l'obiettivo di ripetere tale comportamento in futuro.

Genitori, insegnanti e manager lo utilizzano quotidianamente per promuovere abitudini costruttive, lo studio o la produttività, stabilendo una connessione neuronale tra lo sforzo e la gratificazione.

Tuttavia, questo strumento pedagogico diventa un'arma di controllo quando cade nelle mani di una personalità oscura.

Nel contesto della manipolazione, il rinforzo positivo non mira alla crescita dell'individuo, ma alla sua sottomissione.

Il manipolatore utilizza ricompense - che possono essere regali, complimenti, denaro o affetto - per condizionare la vittima a compiere azioni che avvantaggiano esclusivamente l'agenda dell'aggressore, spesso a scapito del benessere della vittima stessa.

Il meccanismo è identico a quello dell'addestramento degli animali: se la vittima obbedisce o cede a una richiesta ingiusta, riceve immediatamente uno stimolo piacevole.

Il desiderio di ottenere nuovamente quella ricompensa modifica il suo comportamento futuro, rendendola più disposta a cedere di nuovo per replicare la sensazione positiva.

Il pericolo della "complicità comprata" e l'indifferenza di fronte all'abuso

Un'applicazione particolarmente sinistra di questa tecnica è l'acquisto del silenzio o della complicità.

Un esempio classico si trova nel ciclo della violenza domestica: dopo un episodio di violenza o maltrattamento verbale, l'aggressore fa un regalo costoso o mostra un affetto smisurato.

Questo gesto non è una scusa sincera, ma una manovra tattica per evitare denunce, reclami o l'abbandono della relazione.

La vittima, confusa dal contrasto tra dolore e piacere, associa inconsciamente il sopportare l'abuso a una successiva "ricompensa", perpetuando così il ciclo.

Nell'ambiente di lavoro, questa dinamica viene utilizzata per rendere le persone complici di pratiche scorrette.

Un manipolatore può offrire trattamenti preferenziali o bonus non ufficiali a un collega per assicurarsi il suo silenzio su attività illecite o molestie.

I profili machiavellici sono esperti nell'applicare questo condizionamento in modo incrementale: iniziano con piccoli abusi seguiti da piccole ricompense. Poiché la trasgressione iniziale sembra insignificante, la vittima la lascia passare.

A poco a poco, sia l'abuso che la ricompensa aumentano di intensità, "addorme


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