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La tecnica delle urla: intimidazione

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Trascrizione La tecnica delle urla: intimidazione


Uso del volume e dell'ostilità per imporre il dominio senza logica

Le urla rappresentano una delle forme più primitive ma efficaci di aggressione verbale.

Sebbene possa sembrare una tecnica rozza, la sua efficacia risiede nella sua capacità di generare una risposta fisiologica immediata di paura o disagio nel destinatario.

Quando un manipolatore ricorre ad alzare la voce, spesso lo fa perché manca di argomenti logici o razionali per sostenere la sua posizione.

Non riuscendo a vincere attraverso il dibattito intellettuale o la persuasione etica, usa il volume e la rabbia per sopraffare i sensi della vittima e costringerla alla sottomissione per puro esaurimento nervoso. Questa tattica svolge una funzione di dominio territoriale e psicologico.

Urlando, l'aggressore invade lo spazio sonoro ed emotivo, segnalando una propensione alla violenza o al conflitto estremo.

Per molte persone, specialmente quelle che hanno avversione al conflitto, il semplice fatto di essere sgridate è così sgradevole che cederanno a qualsiasi richiesta pur di far cessare il rumore e l'ostilità.

È una vittoria ottenuta con l'intimidazione: il manipolatore scommette che la sua propensione a intensificare il conflitto è maggiore della capacità della vittima di sopportare la tensione.

Escalation dell'aggressività per provocare una rapida sottomissione

L'uso delle urla come strumento di intimidazione segue solitamente un modello di escalation.

Si inizia con un aumento del tono di voce che segnala una crescente ostilità, avvertendo la vittima che sta entrando in "terreno pericoloso".

Se la vittima non indietreggia, il manipolatore aumenta l'intensità, il volume e l'aggressività gestuale.

Questo sfogo di rabbia ha lo scopo di provocare uno stato di shock o paralisi.

È fondamentale distinguere tra una discussione appassionata e una manipolazione mediante intimidazione.

In una discussione appassionata, l'emozione nasce dall'argomento; nell'intimidazione, la rabbia è strumentale.

Il manipolatore usa la rabbia come strumento per interrompere il pensiero critico dell'altra persona.

Analizzando il contesto, è necessario cercare l'intenzione: se le urla compaiono sistematicamente quando il manipolatore viene messo in discussione o quando vuole imporre la sua volontà senza dare spiegazioni, si tratta di una strategia deliberata di


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