Trascrizione La tecnica della persistenza
Esaurimento della volontà attraverso l'insistenza ripetitiva
La persistenza, spesso vista come una virtù nel raggiungimento degli obiettivi personali, si trasforma in una tecnica di molestia psicologica nota come "tormentare" (nagging) quando viene utilizzata per piegare la volontà altrui.
Nel contesto della manipolazione, la persistenza è definita come l'azione di sollecitare ripetutamente e instancabilmente un'altra persona a fare qualcosa, ignorando i suoi precedenti rifiuti.
Si tratta di una guerra di logoramento: il manipolatore scommette che la sua capacità di insistere è maggiore della capacità della vittima di resistere. Questa tecnica funziona saturando la capacità mentale ed emotiva della vittima.
Ripetendo la richiesta più e più volte, sia con parole, messaggi o atteggiamenti, si genera una pressione cumulativa che diventa insopportabile.
La vittima finisce per cedere non perché sia d'accordo con la richiesta, ma per puro esaurimento, cercando disperatamente che il "rumore" e la pressione cessino.
È una vittoria per stanchezza; il manipolatore raggiunge il suo obiettivo diventando una fonte di stress così costante che l'obbedienza sembra l'unica via verso la pace.
Distinguere tra persistenza motivante e coercitiva
Poiché la persistenza è uno strumento a doppio taglio, presente sia nell'educazione positiva che nella manipolazione, è fondamentale imparare a distinguere l'intenzione sottostante.
La perseveranza benevola (come quella di un genitore che insiste affinché il figlio studi o di un allenatore che spinge un atleta) mira allo sviluppo e al beneficio del soggetto sottoposto a pressione. Al contrario, la perseveranza maliziosa è egoista e parassitaria.
Per identificare se si è vittime di questa tecnica, è necessario analizzare tre fattori: il beneficio, l'aggressività e il senso di colpa.
Se l'insistenza mira a un'azione che avvantaggia esclusivamente il richiedente e danneggia o non apporta alcun beneficio alla vittima, si tratta di manipolazione.
Inoltre, la persistenza coercitiva è spesso accompagnata da segnali di crescente ostilità, minacce velate nel linguaggio del corpo o tentativi di indurre senso di colpa ("se non lo fai, dimostri che non ti importa di me").
Riconoscere che il rifiuto ripetuto della vittima non viene rispettato è il segnale definit
la tecnica della persistenza