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La punizione come strumento di controllo

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Trascrizione La punizione come strumento di controllo


Indebolimento delle risposte volontarie attraverso conseguenze negative

La punizione, nel contesto della manipolazione psicologica, è definita come un'azione avversa eseguita deliberatamente dal manipolatore con un obiettivo preciso: indebolire ed estinguere le risposte volontarie della vittima.

A differenza del rinforzo negativo, che cerca di incoraggiare un comportamento (indurre qualcuno a fare qualcosa per evitare il dolore), la punizione cerca di fermare un comportamento (indurre qualcuno a smettere di fare qualcosa per paura delle conseguenze).

Il meccanismo sottostante è la paura; associando un'azione autonoma o di resistenza a una conseguenza dolorosa immediata, il manipolatore condiziona la vittima a inibirsi prima di agire contro i propri desideri. Questa tattica è efficace perché attacca direttamente la volontà della vittima.

Se ogni volta che una persona esprime un'opinione contraria o cerca di stabilire un limite riceve una severa ritorsione (critica feroce, ritiro di risorse, umiliazione), il suo cervello impara rapidamente a sopprimere quell'impulso di indipendenza per evitare il dolore.

È importante notare che, nella pratica, la punizione e il rinforzo negativo spesso si sovrappongono e vengono utilizzati simultaneamente per creare una "gabbia di Skinner" umana, dove tutte le vie d'azione sono controllate da stimoli avversivi, lasciando l'obbedienza cieca come unica opzione sicura.

Tipi di sanzioni in ambito personale e lavorativo

Una delle forme più istituzionalizzate di punizione è la sanzione. Tecnicamente, una sanzione è la minaccia di una conseguenza futura se non si soddisfa una richiesta specifica o se si trasgredisce una norma imposta.

Nelle mani di un manipolatore, le sanzioni diventano una spada di Damocle che pende costantemente sulla testa della vittima.

In ambito lavorativo, ciò può manifestarsi non solo attraverso misure disciplinari ufficiali, ma anche attraverso tattiche più sottili come l'esclusione da riunioni importanti, l'assegnazione di compiti umilianti o la velata minaccia di licenziamento o di stagnazione professionale. Nelle relazioni personali, le sanzioni possono essere emotive o pratiche.

Un manipolatore può minacciare di porre fine alla relazione, di tagliare il sostegno finanziario o di rivelare segreti intimi se la vittima non si attiene alle sue regole.

Sebbene le sanzioni possano avere un uso legittimo nella società (come le multe per aver infranto la legge), il loro uso malizioso si distingue per l'intenzione: non cercano l'ordine o il bene comune, ma la sottomissione dell'altro a una volontà arbitraria ed


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