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Introduzione alla difesa psicologica

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Trascrizione Introduzione alla difesa psicologica


La costruzione di difese attive: autostima e forza di volontà

Per evitare di diventare una vittima cronica della manipolazione, è necessario adottare un atteggiamento proattivo.

La difesa psicologica non è qualcosa che avviene per caso; deve essere vista come la costruzione deliberata di una fortezza mentale.

Questa struttura protettiva si erge fondamentalmente su due pilastri: l'autostima e la forza di volontà.

Se immaginiamo la psiche come un castello, l'autostima rappresenta l'altezza e la solidità delle mura, mentre la forza di volontà costituisce la guardia che sorveglia le porte.

Più questi livelli sono elevati, più difficile sarà per qualsiasi personalità oscura penetrare le difese e influenzare il comportamento dell'individuo. Questo processo di costruzione richiede uno sforzo consapevole e continuo.

Non basta desiderare di essere più forti; è necessario adottare misure concrete per proteggere la mente dalle strategie volte a minare la fiducia in se stessi.

Rafforzando questi attributi interni, si riduce drasticamente la vulnerabilità a tattiche come il gaslighting o il senso di colpa indotto, poiché la persona possiede una solida base di autostima che non dipende dalla convalida esterna del manipolatore.

Evitare l'isolamento e la paura come risposte

È fondamentale capire che una difesa efficace non equivale a nascondersi. Un errore comune quando si cerca di proteggersi è cadere nell'estremo della paura o della paranoia, costruendo restrizioni così severe da impedire di vivere una vita piena.

Chiudersi in se stessi o evitare ogni contatto sociale per non imbattersi in un manipolatore è una strategia fallimentare; l'isolamento è, infatti, una delle condizioni che favoriscono l'aggressore.

Il mondo è pieno di predatori, ma anche di persone genuine e di valore; privarsi dell'interazione sociale è una vittoria per la paura, non per la libertà. La premessa corretta per la difesa è la disponibilità ad affrontare, non a fuggire.

Fuggire o indietreggiare costantemente di fronte a personalità dominanti spesso ha l'effetto contrario a quello desiderato: alimenta la percezione di debolezza e stimola il manipolatore a perseguire con maggiore determinazione.

La vera forza risiede nella capacità di interagire con il mondo mantenendo


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