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Fondamenti e meccanismi del gaslighting

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Trascrizione Fondamenti e meccanismi del gaslighting


Definizione: far dubitare la vittima della propria memoria, percezione e sanità mentale

Il gaslighting rappresenta una delle forme più insidiose e distruttive di abuso psicologico, poiché non attacca semplicemente l'autostima, ma il fondamento stesso della sanità mentale: la percezione della realtà.

Questa tecnica è definita come un processo sistematico attraverso il quale un manipolatore induce un'altra persona a mettere in discussione i propri ricordi, il proprio giudizio e, in ultima analisi, la propria salute mentale.

A differenza di una bugia comune, il cui obiettivo è nascondere un fatto, l'obiettivo del gaslighting è sovrascrivere la realtà della vittima, sostituendo le sue esperienze autentiche con la narrazione imposta dall'aggressore.

Il meccanismo sottostante sfrutta la naturale avversione del cervello umano alla dissonanza cognitiva.

Quando una persona si trova di fronte a una contraddizione diretta tra ciò che ricorda di aver visto o vissuto e ciò che una figura di fiducia afferma con assoluta certezza, prova una profonda ansia.

Se il manipolatore persiste nel negare fatti ovvi e indiscutibili, la vittima, nel tentativo di ridurre tale tensione mentale e cercare una conferma esterna, inizia a diffidare dei propri sensi.

Il risultato finale è un individuo instabile, dipendente dal manipolatore per interpretare ciò che è reale e ciò che non lo è.

Il processo graduale: dalla piccola bugia alla riscrittura della storia

L'efficacia letale di questa strategia risiede nella sua applicazione incrementale. Un manipolatore esperto raramente inizia con una distorsione massiccia della realtà; inizia con piccole bugie e discrepanze minori che sembrano innocue o frutto di un malinteso.

Ad esempio, invece di negare un evento importante, potrebbe insistere sul fatto che un appuntamento è stato concordato a un'ora leggermente diversa da quella che la vittima ricorda, o negare di aver fatto un commento banale.

Accettando queste piccole concessioni ("forse ho sentito male", "non vale la pena discutere per questo"), la vittima permette che venga piantato il "seme del dubbio". Con il tempo, queste bugie aumentano di entità e frequenza.

Poiché la vittima ha già ceduto terreno in controversie minori, la sua soglia di tolleranza alla distorsione aumenta, consentendo al manipolatore di negare eventi abusivi significativi o di riscrivere la storia dell'intera relazione.

Questo processo di "cottura lenta" intorpidisce la capacità critica, portando la persona a uno stato in cui la verità oggettiva scompare e l'unica "verità" accettabile è quella dettata da chi esercita il controllo.

Sommario

Il gaslighting è un abuso che attacca la percezione della realtà, facendo dubitare la vittima della propria sanità mentale. Cerca di sovrascrivere le esperienze genuine con la narrativa imposta dall'aggressore.

Sfrutta l'avversione alla dissonanza cognitiva; di fronte alla negazione categorica di fatti ovvi, la vittima diffida dei propri sensi. Finisce per dipendere dal manipolatore per interpretare ciò che è reale, perdendo la propria stabilità mentale.

È un processo graduale che inizia con piccole bugie per seminare il dubbio e aumentare la tolleranza alla distorsione. Con il tempo, riscrivono l'intera storia della relazione annullando la capacità critica.


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