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Recupero rapido (Resilienza)

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Trascrizione Recupero rapido (Resilienza)


Tecnica di visualizzazione della zattera

Per allenare la capacità di recupero emotivo dopo una battuta d'arresto, possiamo utilizzare esercizi di visualizzazione guidata.

Immagina di trovarti su una piccola zattera in mezzo a un oceano calmo, sentendo il controllo e l'accesso alle tue risorse.

Improvvisamente, visualizza che il mare si agita e un'onda ti fa cadere in acqua fredda.

L'esercizio consiste nell'osservare te stesso in quella situazione di crisi: vai nel panico o rimani a galla? Come torni sulla zattera? L'obiettivo non è evitare di cadere in acqua (a volte il fallimento è inevitabile), ma osservare come ti calmi e utilizzi strategie per tornare al tuo centro di potere e fiducia.

Con la pratica mentale, impariamo che "bagnarsi" non è fatale e diventiamo navigatori più forti, capaci di risalire sulla barca con maggiore rapidità e serenità dopo ogni caduta.

La forza di chiedere aiuto

Una convinzione limitante comune è pensare che chiedere aiuto sia sinonimo di debolezza o incompetenza, specialmente in ambienti competitivi.

Tuttavia, la biologia e la psicologia moderna ci dicono il contrario: siamo progettati per la connessione e la collaborazione.

Cercare di risolvere tutto da soli ("fare da soli") spesso porta all'esaurimento e al fallimento del progetto.

Per imparare in modo efficace e superare la sindrome dell'impostore, abbiamo bisogno di un feedback accurato sulle nostre capacità, che può provenire solo dall'interazione con l'esterno.

Adottare una mentalità orientata alla crescita implica essere aperti a ricevere aiuto per colmare le lacune di conoscenza.

Chiedere assistenza diretta a mentori o colleghi non ci rende meno preziosi; al contrario, accelera il nostro sviluppo e rafforza i legami professionali, evitando l'isolamento che alimenta il dubbio.

Il potere della vulnerabilità condivisa

Paradossalmente, il modo più rapido per eliminare la vergogna associata a un errore è "tradire se stessi".

Quando ci sentiamo disconnessi o ansiosi durante una riunione o un progetto, tendiamo a chiuderci in noi stessi e a nasconderlo.

Tuttavia, condividere apertamente che stiamo vivendo una brutta giornata o che ci sentiamo privi di energia può essere liberatorio.

Verbalizzando la nostra situazione ("oggi mi sento un po' distaccato"), disattiviamo la tensione interna di dover fingere la perfezione.

Questa onestà crea uno spazio di sicurezza psicologica non solo per noi stessi, ma anche per gli altri, consentendo una riconnnessione autentica.

Riconoscere la propria fallibilità in tempo reale è un atto


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