Trascrizione Ambienti di lavoro e leadership tossica
Il capo che non sostiene e la critica distruttiva
Sebbene l'origine della sindrome sia solitamente precoce, l'attuale ambiente di lavoro può agire come un potente fertilizzante per queste insicurezze.
Un ambiente tossico è caratterizzato da leader estremamente critici che raramente offrono rinforzi positivi.
Questi capi si concentrano esclusivamente sugli errori, il che, per una persona con la tendenza a sentirsi un impostore, conferma le sue peggiori paure interiori.
Internalizzando queste critiche costanti, il dipendente non pensa che il capo sia esigente o ingiusto, ma presume che la critica sia un riflesso veritiero della propria incompetenza.
Inoltre, questi leader tendono ad essere poco solidali, non essendo disponibili a guidare o aiutare, il che costringe il dipendente a lavorare in isolamento e aumenta la paura di chiedere assistenza.
Microgestione e erosione della fiducia
Il microgestione è puro veleno per l'autostima. I manager tossici che supervisionano eccessivamente, interrompono costantemente e controllano ogni dettaglio del lavoro, inviano un messaggio implicito di totale sfiducia.
Per chi già si sente un impostore, questa sorveglianza perpetua viene interpretata come una conferma della propria incapacità di lavorare in modo autonomo.
Questa pressione costante costringe la persona a uno stato di ipervigilanza e sovraccarico di lavoro, cercando disperatamente di dimostrare una competenza che sente messa in discussione ogni minuto, accelerando il processo verso l'esaurimento professionale o la depressione.
Appropriazione dei meriti e invisibilizzazione
Un'altra caratteristica distintiva della leadership tossica che alimenta la sindrome è la manipolazione del riconoscimento.
Ci sono capi che minimizzano sistematicamente il contributo del proprio team per mettere in risalto il proprio davanti all'alta dirigenza.
Questo pone l'"impostore" in un doloroso paradosso: da un lato, prova sollievo nel non essere al centro dell'attenzione (evitando così il rischio di essere "scoperto"), ma dall'altro, questo rafforza la sua convinzione di non meritare riconoscimento o promozione.
Se le sue idee vengono rifiutate o appropriate da altri, l'individuo interiorizza questo fatto come prova che i suoi contributi non hanno valore, invece di vederlo come un fallimento etico del suo superiore.
Sommario
Gli attuali ambienti di lavoro possono accentuare le insicurezze preesistenti, specialmente sotto leader critici che si concentrano solo sugli errori, confermando così le peggiori paure interne del dipendente sulla propria competenza.
Il micro-management erode la fiducia in se stessi, poiché il controllo eccessivo e la supervisione costante inviano un messaggio implicito di sfiducia che costringe la persona a uno stato di ipervigilanza.
I capi che si appropriano dei meriti altrui mettono l'impostore in una situazione paradossale: provano sollievo per non essere visti, ma confermano internamente la convinzione che i loro contributi non abbiano valore.
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