Trascrizione Strategia 2: La tecnica del [Time Out]
La tecnica del "time out" è uno strumento molto efficace per gestire i comportamenti dirompenti nei bambini in età prescolare, a condizione che venga applicata in modo corretto e coerente.
Non si tratta di una punizione, ma di allontanare il bambino da una situazione conflittuale per dargli la possibilità di calmarsi, insegnandogli al contempo che certi comportamenti sono inaccettabili.
Affinché funzioni, è fondamentale seguire linee guida chiare su quando, dove e come applicarla, nonché sapere come gestire la resistenza del bambino senza cadere in lotte di potere.
Linee guida per un'applicazione efficace: quando, dove e per quanto tempo
Affinché il "time out" sia uno strumento educativo e non una punizione, deve essere applicato con precisione.
Quando applicarlo: il "time out" deve essere utilizzato solo dopo aver dato un chiaro avvertimento che non è stato rispettato.
Ad esempio, se un bambino sputa il cibo a tavola, gli si dice: "Se sputi di nuovo il cibo, andrai in 'time out' in quell'angolo". Solo se ripete il comportamento si procede all'applicazione della tecnica.
Dove collocarlo: il luogo deve essere uno spazio neutro e sicuro, come una sedia in un angolo della sala da pranzo o un angolo di una stanza.
Non deve mai essere un luogo buio, un armadio o un bagno chiuso a chiave, poiché ciò potrebbe essere traumatico.
Non deve nemmeno essere un luogo con distrazioni o premi, come una stanza piena di giocattoli.
Per quanto tempo: la regola generale è un minuto per ogni anno di età del bambino (ad esempio, tre minuti per un bambino di tre anni). Questo è il tempo massimo.
Se il bambino si calma prima dello scadere del tempo (anche dopo 10 secondi), deve essere riportato immediatamente indietro.
Lasciarlo più a lungo del tempo consigliato è controproducente, poiché il bambino perde il collegamento tra il suo comportamento e la conseguenza.
Come gestire la resistenza del bambino senza cadere nella negoziazione o nella punizione
È molto probabile che, le prime volte, il bambino opponga resistenza al "time out".
La chiave per far funzionare questa tecnica a lungo termine è gestire questa resistenza con calma e fermezza.
Se il bambino si alza e se ne va dall'angolo assegnato, non dovete urlare, fare la predica o entrare in una negoziazione. Semplicemente, prendete la cosa con calma e riportatelo al suo posto.
Ripeti l'indicazione in modo sereno ma fermo: "Rimarrai qui finché non ti calmerai".
Se si alza 100 volte, lo riporti a letto 100 volte, senza perdere la calma. Durante tutto il processo, non prestargli attenzione, né positiva né negativa.
L'attenzione rafforza il comportamento, quindi qualsiasi interazione durante il capriccio è controproducente.
Una volta che il bambino si è calmato, puoi riportarlo indietro, abbracciarlo e voltare pagina, continuando con la normale attività senza menzionare nuovamente l'incidente.
Con costanza, il bambino imparerà che il "time out" è una conseguenza inevitabile e che l'unico modo per uscirne è calmarsi.
Riepilogo
La tecnica del "time out" è uno strumento molto efficace se applicata correttamente. Non si tratta di una punizione, ma di allontanare il bambino.
Deve essere usato solo dopo aver dato un chiaro avvertimento che non è stato rispettato. Il luogo deve essere neutro e sicuro, mai un luogo buio.
La regola generale è un minuto per ogni anno di età del bambino. Se oppone resistenza, riportalo indietro con calma e fermezza, senza urlare.
strategia 2 la tecnica del time out