Trascrizione Sistemi di classificazione
Manuali CIE e DSM
In psicologia si utilizzano due manuali principali: l'ICD (Classificazione Internazionale delle Malattie), elaborato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), e il DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), elaborato dall'Associazione Americana di Psichiatria (APA).
L'ICD è solitamente utilizzato dal personale sanitario in generale, mentre il DSM è preferito da neurologi, psichiatri e istituzioni giuridiche e governative.
È fondamentale lavorare con le versioni aggiornate: l'ICD-11 e il DSM-5 Testo Revisionato (pubblicato nel 2022), evitando versioni obsolete come il DSM-IV o l'ICD-10.
Struttura e assi diagnostici
Storicamente, i manuali gestivano diagnosi multiasse. Tuttavia, a partire dal DSM-5, la diagnosi assiale è stata abbandonata in questo manuale.
Al contrario, l'ICD-11 utilizza ancora una struttura assiale che valuta tre dimensioni: l'asse 1 per le diagnosi cliniche (disturbi mentali, fisici, di personalità), l'asse 2 per valutare le disabilità in aree specifiche e l'asse 3 per i fattori ambientali e circostanziali.
Il DSM-5 si concentra sui principali disturbi psichiatrici, sulle condizioni mediche e sulle tensioni psicosociali (come la disoccupazione o il lutto).
Sommario
La psicologia utilizza principalmente l'ICD dell'OMS e il DSM dell'APA. È fondamentale utilizzare le versioni aggiornate, ICD-11 e DSM-5 Testo Revisionato, evitando edizioni obsolete.
A differenza del DSM-5 che ha eliminato la diagnosi multiasse, l'ICD-11 mantiene una struttura ad assi per valutare diagnosi cliniche, disabilità specifiche e fattori ambientali o circostanziali.
Il DSM-5 ha abbandonato gli assi tradizionali per concentrarsi sui principali disturbi psichiatrici, sulle condizioni mediche concomitanti e sulle tensioni psicosociali che influenzano il quadro clinico del paziente.
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