Trascrizione Sfera affettiva e percettiva
Affettività e alterazioni cliniche
L'affettività è descritta come eutimica quando è conservata. Le alterazioni quantitative sono l'ipotimia (diminuzione) o l'ipertimia (esaltazione).
Esistono alterazioni qualitative critiche: la labilità affettiva (cambiamenti bruschi e improvvisi di emozione, come "premere un interruttore"), l'anedonia (incapacità di provare piacere, tratto depressivo) e l'alessitimia (incapacità di riconoscere ed esprimere le proprie emozioni e quelle degli altri, tratto associato alla psicopatia o alla sociopatia).
Disturbi della sensorialità
È fondamentale distinguere tra illusione e allucinazione. L'illusione è la percezione distorta di un oggetto reale (ad esempio, vedere una sedia più grande di quanto non sia in realtà o di un altro colore).
L'allucinazione è la percezione di un oggetto che non esiste nella realtà e può essere visiva, uditiva, olfattiva, tattile o cenestetica (ad esempio, vedere un "albero di mango" all'interno dello studio medico dove non c'è).
Sommario
L'affettività conservata è chiamata eutimia, ma può presentare alterazioni quantitative come l'ipotimia o l'ipertimia. Queste variazioni indicano se lo stato d'animo è diminuito o esaltato rispetto alla norma prevista.
Le alterazioni qualitative includono la labilità affettiva, i cambiamenti improvvisi di emozione e l'anedonia, l'incapacità di provare piacere. L'alessitimia impedisce di riconoscere ed esprimere le proprie emozioni e quelle degli altri.
È fondamentale distinguere tra illusione, che è la percezione distorta di un oggetto reale, e allucinazione. Quest'ultima implica la percezione di oggetti inesistenti, che possono essere di tipo visivo, uditivo, olfattivo, tattile o cenesthesico.
sfera affettiva e percettiva