Trascrizione Pulsioni e relazioni oggettuali
Teoria delle pulsioni (vita e morte)
Freud definisce la pulsione come un processo dinamico, una spinta che muove l'organismo verso un fine per sopprimere uno stato di tensione corporea.
A differenza dell'istinto (che è biologico ed ereditario), la pulsione è carica di esperienza vitale.
Nella sua seconda topica, Freud distingue tra pulsioni di vita (Eros), che cercano la sopravvivenza, il piacere e il benessere senza perdere l'Io, e pulsioni di morte (Thanatos), associate alla distruzione e all'aggressività.
È fondamentale comprendere che la stessa attività, come mangiare o la sessualità, può essere carica di pulsioni di vita (nutrizione, piacere) o di morte (obesità patologica, comportamenti a rischio), a seconda di come viene eseguita.
Teoria delle relazioni oggettuali (Klein)
Melanie Klein propone una svolta epistemologica in cui le relazioni con l'"oggetto" (l'altro) assumono maggiore rilevanza rispetto alle pulsioni pure.
Fin dalla nascita, il bambino vive una simbiosi con la madre, senza distinguere il proprio Io dall'oggetto.
Klein descrive la scissione dell'oggetto in Seno Buono (che gratifica, nutre e sostiene) e Seno Cattivo (che frustra o è assente).
Il bambino proietta le sue pulsioni amorose sull'oggetto buono ("grazie a te sto bene") e le sue pulsioni aggressive sull'oggetto cattivo ("per colpa tua sto male").
Queste prime interazioni configurano la mente e determinano il modo in cui l'individuo si relazionerà in futuro, trasformando le relazioni interpersonali in relazioni interiorizzate.
Sommario
Freud definisce la pulsione come una spinta dinamica distinta dall'istinto bi
pulsioni e relazioni oggettuali