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Mini-Mental State Examination (MMSE)

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Trascrizione Mini-Mental State Examination (MMSE)


Scheda tecnica e obiettivi di applicazione

Il Mini-Mental State Examination (MMSE), di origine americana (1975), è stato originariamente progettato per rilevare il deterioramento cognitivo e monitorare l'evoluzione in pazienti con alterazioni neurologiche, in particolare la demenza.

Sebbene sia ampiamente utilizzato nella popolazione anziana, è applicabile anche a partire dai sette anni di età.

La sua somministrazione dura circa 5-10 minuti nei pazienti sani, tempo che può essere prolungato in caso di deterioramento.

È fondamentale tenere conto delle controindicazioni alla sua applicazione: non deve essere somministrato se il paziente presenta depressione, ansia, febbre, infezioni (come la meningite), è sotto l'effetto di farmaci o alcol, o se sta attraversando un lutto, poiché queste condizioni influenzano l'attenzione e la validità dei risultati.

Protocollo di valutazione per aree

Il test consiste in 30 domande che valutano diverse aree. L'orientamento viene misurato nel tempo e nello spazio (anno, stagione, luogo, piano). La fissazione (memoria immediata) richiede che il paziente ripeta tre parole (ad esempio palla, bandiera, albero) fino a impararle.

L'attenzione e il calcolo vengono valutati mediante sottrazioni successive (100 meno 7) o sillabando la parola "MUNDO" al contrario, assegnando un punteggio alla migliore esecuzione dei due compiti.

Il ricordo (memoria differita) richiede di evocare le tre parole apprese in precedenza.

Infine, il linguaggio e la costruzione vengono valutati attraverso la denominazione di oggetti (matita, orologio), la ripetizione di frasi, il seguire istruzioni in tre passaggi (prendere un foglio, piegarlo, lasciarlo andare), la lettura, la scrittura di una frase e la copia di un disegno geometrico.

Interpretazione dei punteggi e deterioramento

Il punteggio massimo è di 30 punti. Secondo la scala standard, un punteggio inferiore a 5 indica demenza grave; tra 6 e 9, demenza da moderata a grave; e tra 10 e 24, un deterioramento cognitivo da lieve a moderato. Si ritiene che tra 25 e 26 punti esista un possibile deterioramento.

Sebbene il manuale indichi che da 27 a 30 punti non vi è deterioramento (consentendo fino a tre errori), dal punto di vista clinico è significativo prestare attenzione a un paziente che ottiene 27 punti, poiché gli errori potrebbero essere indicatori precoci di declino cognitivo che richiedono ulteriori approfondimenti.

Sommario

Il MMSE (1975) è progettato per rilevare il deterioramento cognitivo e la demenza ed è applicabile a partire dai sette anni di età. La sua somministrazione dura fino a dieci minuti, ma è controindicata se il paziente presenta depressione o ansia.

Valuta l'orientamento nel tempo e nello spazio, la memoria immediata e differita, l'attenzione attraverso il calcolo o lo spelling e il linguaggio. Consiste in trenta domande che esplorano queste aree per determinare lo stato mentale attuale.

Il punteggio massimo è trenta; valori inferiori a ventiquattro indicano un deterioramento da lieve a moderato, mentre meno di nove indicano una demenza grave. Ventisette punti suggeriscono già un allarme clinico per un possibile declino precoce.


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