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Trascrizione Identità professionale e competenze


Delimitazione del ruolo dello psicologo clinico

È fondamentale iniziare la formazione stabilendo una chiara differenziazione tecnica tra le diverse discipline che convergono nella salute mentale, poiché la confusione dei ruoli influisce direttamente sulla qualità del servizio al paziente.

Lo psicologo è un professionista abilitato che studia i processi mentali, le emozioni e il comportamento umano.

La sua formazione lo abilita a valutare, diagnosticare e intervenire attraverso la psicoterapia.

A differenza di altre professioni, lo psicologo lavora sulla base di modelli teorici (come quello cognitivo-comportamentale, dinamico o umanistico) per modificare i comportamenti e alleviare la sofferenza psichica attraverso la parola e tecniche specifiche, senza ricorrere a interventi invasivi o farmacologici.

La differenza con la psichiatria

La differenza più critica e giuridicamente rilevante è quella con la psichiatria. Lo psichiatra è, prima di tutto, un medico che successivamente si specializza in salute mentale.

Il suo approccio è prevalentemente biomedico, incentrato sulla valutazione degli aspetti neurochimici e fisiologici dei disturbi mentali. La competenza esclusiva dello psichiatra è la prescrizione di psicofarmaci.

Sebbene lo psicologo clinico debba possedere conoscenze di farmacologia per comprendere la farmacocinetica e come i farmaci influenzano il comportamento e la cognizione del paziente, in nessuna circostanza legale è autorizzato a prescrivere farmaci.

La collaborazione tra i due professionisti è fondamentale, ma i loro strumenti di intervento sono diversi: la molecola chimica contro lo strumento psicoterapeutico.

Psicopedagogia e orientamento: aree educative

Spesso si confonde lo psicologo con lo psicopedagogista e il consulente. Lo psicopedagogista è un laureato in pedagogia specializzato nei processi di apprendimento e nelle relative difficoltà.

Sebbene utilizzino strumenti di valutazione, questi sono di tipo pedagogico e sono progettati per misurare il rendimento scolastico o le capacità di apprendimento, non per diagnosticare strutture di personalità o patologie cliniche gravi.

Da parte sua, il consulente si concentra sull'orientamento professionale e sulla consulenza all'interno del sistema educativo o istituzionale, aiutando nel processo decisionale e nell'adattamento, ma senza addentrarsi nella profonda ristrutturazione della personalità o nel trattamento di gravi disturbi mentali, aree che sono di esclusiva competenza della psicologia clinica.

Sommario

Il psicologo clinico è un professionista abilitato, in grado di valutare, diagnosticare e intervenire sulla salute mentale attraverso modelli teorici e psicoterapia, senza ricorrere a metodi invasivi.

È fondamentale distinguere il suo ruolo dalla psichiatria, poiché quest'ultima ha un approccio biomedico incentrato sulla neurochimica e ha la competenza legale esclusiva di prescrivere psicofarmaci.

Si differenzia anche dallo psicopedagogista e dal consulente educativo, che si concentrano sulle difficoltà di apprendimento o sull'orientamento professionale, senza trattare patologie cliniche gravi né ristrutturare la personalità.


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