Trascrizione Funzioni di comunicazione e pensiero
Valutazione del linguaggio
Il linguaggio viene analizzato in termini di velocità, produzione e contenuto. Per quanto riguarda la velocità, la norma è l'eulalia; la lentezza è chiamata bradilalia e l'accelerazione eccessiva con affanno verbale è chiamata tachilalia.
Per quanto riguarda la produzione, può esserci verborrea (parlare eccessivamente senza contenuto rilevante, "andare fuori tema") o mutismo (volontario o involontario per afasia).
Un'alterazione qualitativa importante è l'ecolalia, caratteristica dell'autismo, in cui il paziente ripete involontariamente le ultime parole o frasi ascoltate.
Viene valutata anche l'espressione facciale o mimica (ipermimia, ipomimia o amimia, come nella sindrome di Moebius o "senza sorriso").
Corso e contenuto del pensiero
Il pensiero si deduce attraverso il linguaggio; se il linguaggio è accelerato, il pensiero è solitamente tachipsichico; se è lento, bradipsichico; il normale è eupsichico. È necessario valutare se il corso è coerente o disgregato.
Nel contenuto, si esplora la presenza di idee deliranti, ossessive, suicide o ricorrenti che dominano la psiche del paziente.
Sommario
Il linguaggio viene analizzato in base alla sua velocità (eulalia, bradilalia o tachilalia) e produzione. È possibile rilevare alterazioni come la verborrea, il mutismo o l'ecolalia, quest'ultima caratteristica di alcuni quadri clinici come l'autismo.
Il pensiero viene dedotto attraverso il discorso; se il linguaggio è accelerato, il pensiero è solitamente tachipsichico. Viene valutata la coerenza del corso e se esiste una disgregazione nell'associazione delle idee.
Per quanto riguarda il contenuto del pensiero, è fondamentale esplorare la presenza di idee deliranti, ossessive o suicide. Queste manifestazioni dominano la psiche del paziente e determinano la gravità dell'attuale quadro psicopatologico.
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