Trascrizione Fondamenti e somministrazione
Basi teoriche e leggi della percezione
Il test di Bender si basa su tre principali correnti teoriche: il comportamentismo, la psicoanalisi e la psicologia della Gestalt.
Dal comportamentismo, si analizza la relazione stimolo-risposta, dove il disegno genera una reazione nel soggetto associata ai suoi stati d'animo e fisici.
Dal punto di vista della psicoanalisi, si considerano le proiezioni inconsce attraverso la struttura psichica (Es, Io, Super-Io) riflesse nei tratti.
Tuttavia, la sua base fondamentale è la teoria della Gestalt, che studia la percezione e la tendenza del cervello a organizzare gli stimoli visivi in un "tutto" coerente.
Si applicano leggi specifiche come la Legge della Figura e dello Sfondo, dove un elemento risalta su un contesto; la Legge della Chiusura, che indica la tendenza a completare le figure aperte per ridurre il disagio; la Legge della Prossimità, dove gli elementi vicini sono percepiti come gruppi; e la Legge della Somiglianza, che raggruppa elementi simili.
Materiali e istruzioni per l'applicazione
Per la somministrazione sono necessarie le carte originali del test (che presentano imperfezioni tipiche del tratto umano), fogli bianchi in formato lettera (tipo A4 con porosità adeguata), una matita di grafite numero 2 (per evitare tratti troppo chiari o scuri che possano influenzare l'interpretazione) e una gomma da cancellare, che non deve essere mostrata inizialmente per non suggerire l'errore, ma deve essere disponibile se il paziente lo richiede.
Le istruzioni standard devono essere chiare: "Ti mostrerò nove disegni che vorrei tu riproducessi sul foglio che ti ho appena consegnato, così come li vedi, li disegni".
È necessario sottolineare che il disegno deve essere eseguito a mano libera, senza ruotare il foglio (anche se il paziente lo fa, lo si registra) e senza utilizzare strumenti di supporto come righelli.
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