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Il mito del 50/50

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Trascrizione Il mito del 50/50


La fallacia dell'anima gemella e la contabilità affettiva

Esiste una credenza popolare profondamente radicata nella nostra cultura che suggerisce che una relazione di successo è quella in cui ciascuna parte contribuisce con il cinquanta per cento dello sforzo.

Questa nozione, sebbene in teoria sembri equa, è in realtà uno dei miti più distruttivi per la longevità coniugale.

Quando operiamo secondo il presupposto del 50/50, inevitabilmente iniziamo a tenere un conto mentale delle azioni: "Io ho fatto questo, ora tocca a te".

Questa mentalità transazionale trasforma il legame amoroso in un contratto commerciale in cui si misura costantemente se l'altro sta facendo la sua parte.

Se uno sente di aver dato la sua metà e l'altro no, sorgono immediatamente risentimento e senso di ingiustizia, che erodono le basi della generosità spontanea.

Immaginiamo, ad esempio, due architetti che costruiscono un ponte da due sponde opposte.

Se ciascuno decide di costruire solo fino alla metà esatta del fiume, qualsiasi errore di calcolo o mancanza di materiale da una delle parti farà sì che la struttura non si incontri e crolli.

Nella vita reale, nessuno può misurare con precisione oggettiva cosa costituisca il 50%. Ciò che per uno è uno sforzo titanico, per l'altro può sembrare insignificante.

Limitandoci a dare solo la metà del nostro potenziale, priviamo la relazione della nostra versione migliore, operando dalla scarsità e dalla riserva, invece che dalla pienezza.

La matematica dell'eccellenza relazionale: 100% + 100%

L'alternativa sana e potente a questo mito è l'approccio 100/100.

In questo paradigma, ogni individuo si impegna a dare tutto se stesso, la sua energia e il suo impegno, indipendentemente da ciò che fa la controparte in un dato momento.

Sono responsabile al 100% del mio atteggiamento, delle mie reazioni e del mio contributo al benessere comune.

Non sto aspettando che tu riempia il mio vuoto; arrivo pieno e completo per condividere la mia pienezza con te.

Quando due persone autonome decidono di dare il massimo, la relazione non somma un precario 100%, ma crea una sinergia del 200%, generando un surplus di energia e amore che protegge la coppia dalle crisi.

In base a questo modello, se un giorno il tuo partner può dare solo il 20% a causa di una malattia o dello stress lavorativo, il tuo 100% sostiene la struttura senza che ti sembri un debito.

Non si tratta di caricarsi l'uno dell'altro per sempre, ma di avere la costante disponibilità a dare il massimo.

La fiducia si consolida quando osserviamo che il nostro partner non sta calcolando il proprio sforzo, ma si dedica completamente al progetto comune.

Questa costanza nel dare il massimo ispira l'altro ad elevare il proprio standard, creando un circolo virtuoso di generosità ed eccellenza emotiva.

SINTESI

La convinzione culturale che le relazioni debbano essere divise in parti uguali è una trappola che alimenta il risentimento, poiché trasforma l'affetto in una transazione commerciale costantemente misurata.

Per costruire un legame indissolubile, è necessario abbandonare la mentalità della scarsità e impegnarsi a dare il cento per cento delle nostre capacità individuali, senza condizioni preliminari.

Sommando due individualità complete che non si riservano nulla, si genera un'energia in eccesso che permette di sostenere la coppia nei momenti difficili, ispirando fiducia reciproca e crescita continua.


il mito del 50 50

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