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I 4 stili di comunicazione

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Trascrizione I 4 stili di comunicazione


La matrice dell'assertività e dell'empatia

Per navigare con successo nelle complessità dell'interazione umana, è fondamentale comprendere le due dimensioni principali che regolano la nostra comunicazione: l'assertività e l'empatia.

L'assertività si riferisce al grado in cui una persona difende i propri interessi, esprime i propri bisogni e cerca di soddisfare i propri desideri.

D'altra parte, l'empatia misura il livello di preoccupazione per l'altro, la sensibilità verso i suoi sentimenti e la disponibilità a sostenere i suoi obiettivi.

Incrociando queste due variabili, emergono quattro diversi stili di comunicazione che definiscono le dinamiche di qualsiasi relazione.

Il primo stile è quello "dominante". Questo profilo è caratterizzato da un'elevata assertività ma da una scarsa empatia.

Il suo approccio è unilaterale: "o la mia strada o niente". In situazioni di tensione, tendono a imporre la propria volontà attraverso argomentazioni aggressive, critiche o coercizione, dando priorità all'aver ragione piuttosto che alla connessione emotiva.

All'estremo opposto troviamo il "Compromissario", che possiede un'elevata empatia ma una bassa assertività.

La sua strategia di sopravvivenza è la sottomissione; preferisce mettere a tacere i propri bisogni per mantenere la pace e compiacere l'altro, agendo spesso come un martire che accumula risentimento silenzioso sentendo che la sua voce non conta.

Dall'evasione alla collaborazione consapevole

Il terzo stile è quello "evasivo", caratterizzato da bassi livelli sia di assertività che di empatia.

Queste persone operano partendo dal presupposto che il conflitto è pericoloso e deve essere evitato a tutti i costi.

Usano strumenti come l'umorismo, la distrazione, la minimizzazione ("non è poi così grave") o l'apatia per non affrontare i problemi.

Sebbene ciò possa mantenere una calma superficiale, impedisce qualsiasi profondità reale nel legame, poiché le questioni importanti non vengono mai affrontate e l'intimità viene sacrificata per un'illusoria sicurezza. Infine, l'ideale a cui aspiriamo è lo stile "collaborativo".

Questo quadrante combina un'elevata assertività con un'elevata empatia. Il collaboratore è in grado di esprimere i propri bisogni con chiarezza e fermezza, ma allo stesso tempo mantiene un interesse genuino e attivo per i bisogni del proprio partner. Non si tratta di cedere o di imporre, ma di integrare entrambe le realtà.

Sebbene gli stili dominante, accomodante ed evasivo possano funzionare nelle interazioni banali di tutti i giorni, diventano distruttivi durante i conflitti importanti.

Muoversi consapevolmente verso la collaborazione richiede coraggio, poiché implica esporre la propria verità mentre si sostiene lo spazio per la verità dell'altro.

SINTESI

La comunicazione si struttura su due assi fondamentali: l'assertività, che difende il proprio interesse, e l'empatia, che cura il legame con l'altro, generando quattro diversi profili di interazione.

Stili squilibrati come quello dominante, accomodante o evasivo generano dinamiche di potere, risentimento o distanza emotiva, impedendo la reale risoluzione dei problemi profondi della coppia.

L'obiettivo è quello di sviluppare uno stile collaborativo che integri la fermezza personale con la sensibilità verso il partner, consentendo una gestione dei conflitti che rafforzi la relazione invece di danneggiarla.


i 4 stili di comunicazione

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