Trascrizione Comunicazione sessuale II
La direzione in tempo reale e l'onestà del desiderio
La comunicazione non finisce quando inizia l'atto; anzi, diventa ancora più cruciale. La "Comunicazione sessuale in situ" implica dare un feedback in tempo reale.
Molti trattano il sesso come un atto di sacro silenzio, temendo di rompere l'atmosfera se parlano.
Tuttavia, guidare il partner con frasi semplici o suoni ("così", "più delicatamente", "non lì") è essenziale per la sincronizzazione.
Non si tratta di dare ordini clinici, ma di condividere l'esperienza sensoriale per massimizzare il piacere reciproco.
Questa guida impedisce alla coppia di continuare a fare qualcosa che non è piacevole o che è addirittura doloroso, pensando erroneamente di farlo bene.
Altrettanto importante è l'onestà sul livello di desiderio. Dire "sì" quando il corpo grida "no" è una forma di tradimento verso se stessi che a lungo termine genera avversione per il sesso.
È fondamentale normalizzare il rifiuto non offensivo. Se uno non è dell'umore giusto, deve poterlo dire senza sensi di colpa, e l'altro deve poterlo accettare senza sentirsi rifiutato personalmente. A volte, un "no" al rapporto sessuale può diventare un "sì" agli abbracci o al massaggio.
L'autenticità nel desiderio protegge l'integrità del rapporto sessuale, assicurando che ogni incontro sia volontario e desiderato, non un obbligo da adempiere.
La presenza sensoriale e l'"Aftercare"
Affinché la comunicazione fluisca, è necessario essere presenti nel corpo, non nella mente.
Molti si disconnettono durante il sesso preoccupandosi del proprio aspetto o delle proprie prestazioni ("ci sto mettendo troppo tempo?", "ho un brutto aspetto?").
Questa "ansia da spettatore" uccide la connessione. La chiave è tornare alle sensazioni fisiche, concentrandosi sul tatto e sul respiro.
Quando si è presenti, si può comunicare un piacere genuino, che è incredibilmente eccitante per il partner. Essere un partecipante attivo che esprime piacere è un dono per l'altro.
Infine, la comunicazione post-coitale ("Aftercare") è fondamentale per la chiusura emotiva.
Rimanere connessi fisicamente (abbracciati) e verbalmente dopo l'atto libera ossitocina e rafforza il legame affettivo.
È il momento di riaffermare la connessione, condividere l'intimità emotiva o semplicemente godersi la vicinanza.
Scappare o addormentarsi immediatamente (soprattutto se l'altro ha biso
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