Fondamenti della profilassi pre-esposizione [PrEP]

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Trascrizione  Fondamenti della profilassi pre-esposizione [PrEP]


Meccanismo d’azione farmacologico

La profilassi pre-esposizione costituisce una strategia biomedica altamente efficace basata sulla somministrazione preventiva di farmaci antiretrovirali a persone sieronegative.

Il principio farmacologico si basa sull’inibizione dell’enzima trascrittasi inversa, meccanismo essenziale per la replicazione del virus dell’immunodeficienza umana.

Se assunti correttamente, i principi attivi come il tenofovir disoproxil fumarato in combinazione con l’emtricitabina si concentrano in modo massiccio nei tessuti linfoidi e nelle mucose del tratto genito-urinario e anorettale.

Quando l’organismo entra in contatto con particelle virali attraverso fluidi biologici infetti, i metaboliti intracellulari bloccano la conversione dell’RNA virale in DNA complementare.

Tale interruzione metabolica impedisce al virus di integrare il proprio codice genetico nel genoma dei linfociti T CD4 dell’ospite.

Senza questa capacità di integrazione cromosomica, la particella patogena risulta incapace di moltiplicarsi o di stabilire serbatoi latenti nel sistema immunitario, venendo eliminata naturalmente dai meccanismi di pulizia dell’organismo.

In questo modo, la presenza costante del farmaco nelle barriere tissutali forma uno scudo biologico estremamente efficace che arresta l’infezione primaria prima che si consolidi a livello sistemico.

Criteri di idoneità della popolazione

La prescrizione di questo schema profilattico richiede una rigorosa valutazione clinica volta a identificare gli individui che presentano un rischio sostanziale di contrarre l’infezione.

Il requisito preliminare e imprescindibile consiste nel confermare lo stato sieronegativo del paziente mediante test sierologici o molecolari ad alta sensibilità, escludendo in modo definitivo qualsiasi infezione acuta o latente.

L’idoneità della popolazione si concentra su persone sessualmente attive che riferiscono un uso incostante di barriere meccaniche in rapporti ad alto rischio, una storia recente di infezioni sessualmente trasmissibili o che hanno più partner contemporaneamente.

Allo stesso modo, si considera un’indicazione prioritaria per quelle persone che fanno parte di coppie sierodiscordanti in cui il partner portatore del virus non ha ancora raggiunto una soppressione virale stabile nel sangue.

Durante la valutazione medica, gli operatori sanitari devono verificare l’assenza di disfunzioni renali preesistenti o altre controindicazioni metaboliche che impediscano la metabolizzazione dei composti antiretrovirali.

Questo processo di selezione non mira a classificare i comportamenti, ma a indirizzare le risorse farmacologiche verso contesti biologici vulnerabili per


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