Diffusione dei pidocchi pubici

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Trascrizione  Diffusione dei pidocchi pubici


Meccanismo di contagio diretto

La diffusione di questa complessa infestazione dermatologica obbedisce a leggi meccaniche elementari di contatto fisico diretto e stretto.

Essendo creature incapaci di saltare, la loro unica via migratoria naturale consiste nel strisciare lentamente tra i peli di due individui durante un periodo di intensa e prolungata frizione fisica.

Le interazioni intime, comportando uno sfregamento profondo e prolungato delle zone genitali, forniscono il ponte biologico perfetto affinché questi agili insetti passino a un nuovo ospite sano e stabiliscano rapidamente una nuova colonia invasiva.

Oltre a questa trasmissione corporea diretta, esiste un rischio ambientale altissimo ed estremamente frequente attraverso fomiti inanimati.

Gli insetti adulti o le loro resistenti uova possono staccarsi temporaneamente dal corpo e sopravvivere per un breve periodo nascosti nella trama di vari tessuti protettivi.

Condividere indumenti intimi, utilizzare salviette umidificate di altre persone o riposare su biancheria da letto che non sia stata correttamente sterilizzata dopo essere stata utilizzata da un paziente infestato, costituiscono vettori secondari molto pericolosi che facilitano la loro silenziosa e rapida diffusione quotidiana nella comunità.

Il prurito come sintomo predominante

La manifestazione clinica fondamentale che segnala la presenza indesiderata di questi aggressivi ectoparassiti nel corpo umano è lo sviluppo di una patologia dermatologica straordinariamente acuta e angosciante.

Il sintomo cardinale di tutta questa infestazione è la comparsa di un prurito selvaggio e incontrollabile, un intenso prurito continuo localizzato principalmente nelle regioni pubiche e inguinali colpite.

Questa reazione fisiologica allergica non è causata semplicemente dal movimento delle zampe dell’insetto, ma dai molteplici componenti enzimatici irritanti presenti nella saliva del parassita, che inietta costantemente sotto la pelle per impedire al sangue di coagulare mentre si nutre tranquillamente.

L’individuo colpito, spinto dal bisogno imperioso di ottenere un qualche sollievo temporaneo da questo insopportabile prurito incessante, tende a grattarsi la zona in modo violento e inconsapevole.

Questo grave sfregamento meccanico autoindotto danneggia gravemente la barriera epidermica, causando ulcerazioni sanguinanti, escoriazioni profonde e un grave oscuramento locale del tessuto cutaneo dovuto alle microemorragie sottocutanee persistenti e ripetitive.

Sintesi

Questi pericolosi ectoparassiti migrano rapidamente verso organismi sani attraverso determinat


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