Trascrizione Violenza economica e sociale
Controllo delle risorse e isolamento sociale
Al di là del danno fisico, il controllo coercitivo viene spesso esercitato attraverso mezzi economici e sociali.
La violenza economica implica la restrizione dell'accesso alle risorse finanziarie, impedendo alla vittima di lavorare, controllando ogni centesimo che spende o generando debiti a suo nome.
Un esempio potrebbe essere un fornitore che assegna un'indennità minima per le spese domestiche ed esige ricevute dettagliate, o che sabota le opportunità lavorative del proprio partner per mantenerlo dipendente.
La violenza sociale mira a smantellare la rete di sostegno della vittima. L'aggressore usa la gelosia o la critica costante nei confronti di amici e familiari per isolare il proprio partner.
Progressivamente, la vittima smette di partecipare alle riunioni o di chiamare i propri cari per "evitare problemi" a casa.
Questo isolamento è strategico: senza testimoni né sostegno esterno, la vittima perde la sua prospettiva della realtà e la sua capacità di chiedere aiuto, rimanendo totalmente in balia dell'aggressore.
Il modello dell'iceberg: il visibile contro l'invisibile
Una metafora utile per lavorare in terapia è il "modello dell'iceberg". La parte visibile sopra l'acqua rappresenta la violenza fisica e sessuale, così come le conseguenze più estreme come il femminicidio.
Queste sono le manifestazioni che la società e il sistema legale riconoscono facilmente a causa dei loro segni tangibili.
Tuttavia, l'immensa massa sommersa rappresenta la violenza psicologica, il controllo sottile e il disprezzo quotidiano.
Questa parte invisibile è quella che sostiene la struttura dell'abuso ed è solitamente la prima a svilupparsi, spesso fin dalla fase del corteggiamento.
Il terapeuta deve aiutare la coppia a identificare questa base sommersa, poiché molti pazienti non riconoscono di trovarsi in una relazione violenta perché "non mi ha mai picchiato", ignorando che il disprezzo e il controllo sono le radici profonde del problema.
Strumentalizzazione dei figli
Una tattica devastante è l'uso dei figli come strumenti di controllo. L'aggressore può minacciare di togliere la custodia, fare del male ai bambini o usarli come messaggeri per trasmettere minacce e insulti.
Frasi come "se te ne vai, non li rivedrai più" o "dirò a tutti che sei una cattiva madre/un cattivo padre" sono forme di violenza vicaria e psicologica.
Questa dinamica intrappola la vittima nella relazione sotto il terrore di perdere i propri figli o che questi soffrano.
In terapia, è fondamentale valutare come questa manipolazione influisca non solo sul partner, ma anche sul benessere emotivo de
violenza economica e sociale