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Tecniche espressive gestaltiche

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Trascrizione Tecniche espressive gestaltiche


La semplice ripetizione per rendere consapevole l'emozione

Le tecniche espressive cercano di esternare ciò che è interiore. A volte, un paziente pronuncia una frase carica di significato profondo, ma la lascia passare rapidamente, seppellendola sotto altre parole.

La tecnica della semplice ripetizione consiste nel chiedergli di ripetere quella frase specifica, più volte, spesso aumentando il volume della voce.

Supponiamo che, nel bel mezzo di un racconto, qualcuno mormori: "Immagino di essere stanco di aspettare". Il terapeuta interviene: "Fermati lì. Ripeti quella frase: 'sono stanco di aspettare'".

Ripetendola, la frase smette di essere un dato intellettuale e diventa un'esperienza vissuta.

Ad ogni ripetizione ("Sono stanco di aspettare!"), il carico emotivo viene sbloccato, permettendo alla persona di entrare in contatto con la reale entità della sua stanchezza o della sua rabbia, che fino a quel momento era passata inosservata o era stata minimizzata.

Esagerazione e sviluppo del sintomo comportamentale

Il corpo spesso esprime ciò che la voce tace. La tecnica dell'esagerazione prende un gesto sottile, involontario o abortito e chiede al paziente di amplificarlo deliberatamente.

Il principio alla base è che, intensificando l'azione fisica, si intensifica e si rivela l'emozione associata che era bloccata o fuori dalla coscienza.

Ad esempio, se un uomo sta parlando tranquillamente del suo matrimonio ma sta battendo ritmicamente il bracciolo della poltrona con un dito, il terapeuta gli chiederà: "Esagera quel movimento. Batti più forte. Usa tutto il braccio. Cosa sta dicendo il tuo braccio adesso?".

Trasformando il leggero picchiettare in un forte battito, il paziente può improvvisamente connettersi con una rabbia repressa o un desiderio di porre dei limiti.

L'esagerazione agisce come una lente d'ingrandimento che rende visibile l'invisibile, consentendo di integrare quella parte dissociata dell'esperienza.

Dare un nome all'azione corporea e all'identificazione

Una volta che l'energia è stata mobilitata attraverso la ripetizione o l'esagerazione, è necessario darle un significato cognitivo e verbale. Questa tecnica è nota come "esplicitare" o "mettere in parole".

Il paziente è invitato a dare voce alle sue parti corporee o alle sue azioni non verbali, personificandole.

Seguendo l'esempio precedente, gli si chiederebbe: "Se quel pugno chiuso potesse parlare, cosa direbbe in questo momento?

Oppure, se una donna si sta abbracciando mentre parla di solitudine, le viene chiesto: "Dai voce a quelle braccia che ti circondano. Cosa ti stanno dicendo?".

Spesso questo rivela meccanismi di auto-sostegno ("Mi prendo cura di me", "Mi proteggo") o bisogni insoddisfatti.

Tradurre il linguaggio somatico in linguaggio verbale completa la Gestalt, consentendo al paziente e al suo partner di assimilare e comprendere appieno l'esperienza.

Sommario

La semplice ripetizione cerca di rendere consapevoli le emozioni sepolte sotto le parole. Ripetendo più volte frasi significative, il carico affettivo viene sbloccato, consentendo alla persona di entrare in contatto con il proprio esaurimento.

L'esagerazione amplifica i gesti corporei sottili e involontari. Intensificare l'azione fisica rivela emozioni bloccate al di fuori della coscienza, trasformando movimenti lievi in ponti verso la rabbia repressa o i limiti.

Dare voce all'azione corporea implica personificare parti del corpo. Tradurre il linguaggio somatico in verbale completa la Gestalt, consentendo al paziente di assimilare pienamente l'esperienza.


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