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Strutture e regole familiari

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Trascrizione Strutture e regole familiari


Holon e l'influenza di terzi nella diade

Sebbene la terapia si concentri sulla coppia, questa non è mai isolata. La relazione è circondata da strutture esterne che esercitano pressione e influenza. Immaginiamo la coppia come un sottosistema all'interno di sistemi più grandi.

I figli, ad esempio, possono alterare drasticamente le dinamiche, distogliendo l'attenzione che prima i membri della coppia dedicavano l'uno all'altro. Inoltre, ci sono le famiglie d'origine.

I suoceri, i cognati e altri parenti possono essere fonte di sostegno o di intenso conflitto, soprattutto se sono coinvolti temi legati alla salute o alla cura degli anziani.

Anche le amicizie, le istituzioni educative o le comunità religiose fanno parte di questo ecosistema strutturale.

Un'analisi completa della coppia deve mappare chi sono questi "terzi" che entrano ed escono dai confini della relazione, influenzandone la stabilità.

Regole implicite contro regole esplicite

Ogni relazione opera secondo una serie di regole. Alcune sono esplicite e concordate, come "la domenica mangiamo fuori".

Tuttavia, la maggior parte delle relazioni funziona in "pilota automatico" sulla base di regole implicite o non dette che si sono consolidate nel tempo. Queste regole invisibili possono essere pericolose se non vengono riviste.

Ad esempio, può esistere una norma tacita secondo cui "quando uno è arrabbiato, l'altro deve ritirarsi", il che può non essere funzionale a lungo termine. Un compito centrale della terapia strutturale è rendere esplicito ciò che è implicito.

Verbalizzando queste regole nascoste, la coppia recupera la capacità di valutare se tali norme sono utili o se è necessario rinegoziare il contratto relazionale per adattarlo alle proprie esigenze attuali.

Coesione e adattabilità: alla ricerca dell'equilibrio

La scuola strutturale ci offre due assi per valutare la salute di una relazione: la vicinanza emotiva e la flessibilità. In entrambi i casi, gli estremi sono spesso patologici.

Adattabilità: una relazione troppo rigida (ad esempio "la cena viene servita alle 18 senza eccezioni") si rompe di fronte allo stress o agli imprevisti.

Al contrario, una relazione caotica senza alcuna struttura o routine genera insicurezza e instabilità, soprattutto se ci sono bambini.

Coesione: sul piano emotivo, una relazione distaccata o distante manca dell'intimità necessaria per sostenere il legame.

All'estremo opposto, una relazione agglutinata o "aggrovigliata" soffoca l'individualità e favorisce la codipendenza.

L'obiettivo terapeutico è aiutare la coppia a muoversi verso il centro: una struttura flessibile che consenta cambiamenti quando necessario e una connessione emotiva che fornisca sostegno senza annullare l'identità individuale di ciascun membro.

Sommario

Le coppie interagiscono all'interno di sistemi più ampi influenzati dai figli e dalle famiglie. Terzi esterni influenzano la stabilità relazionale alterando i confini e le dinamiche affettive condivise.

Le relazioni funzionano secondo regole implicite invisibili consolidate nel tempo. La terapia strutturale cerca di verbalizzarle per rinegoziare contratti relazionali adattati alle esigenze attuali.

Un equilibrio sano richiede coesione emotiva senza annullare le identità individuali. La flessibilità e l'adattabilità consentono di affrontare lo stress evitando l'estrema rigidità o il caos all'interno del sistema.


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