Trascrizione Storia del problema
Esplorazione delle soluzioni tentate
Una parte essenziale dell'anamnesi è indagare su ciò che la coppia ha già fatto per cercare di risolvere la propria situazione. Raramente arrivano in consultazione senza aver provato le proprie strategie.
Esplorare queste "soluzioni tentate" ha un duplice scopo: evita che il terapeuta suggerisca interventi che hanno già fallito (il che genererebbe frustrazione) e fornisce una mappa delle risorse e delle capacità di risoluzione dei problemi che la coppia possiede.
Se la coppia riferisce di aver già provato, ad esempio, ad avere delle "serate romantiche" e di aver finito per litigare, il terapeuta apprende qualcosa sulle loro dinamiche di svago e comunicazione.
L'assenza di tentativi di soluzione può indicare un senso di impotenza appreso o una mancanza di abilità, mentre tentativi ripetuti e falliti possono segnalare rigidità cognitiva.
Comprendere perché i tentativi precedenti hanno fallito è importante quanto il problema stesso.
Analisi della funzione del sintomo
Da una prospettiva sistemica, i comportamenti che sembrano distruttivi o disadattivi spesso persistono perché svolgono una funzione all'interno della relazione.
Un sintomo non è solo un problema da eliminare, ma un'informazione che comunica qualcosa sul sistema.
Ad esempio, la rabbia esplosiva di un membro può essere, paradossalmente, l'unico meccanismo che ha trovato per costringere il proprio partner a prestare attenzione a questioni importanti che altrimenti verrebbero ignorate.
Se uno dei membri si chiude in se stesso e l'altro urla, l'urlo può avere la funzione di rompere il muro di silenzio e forzare l'interazione.
Sebbene il metodo sia dannoso, l'intenzione sottostante (connettersi o essere ascoltati) è legittima.
Identificare la funzionalità del sintomo permette al terapeuta di convalidare il bisogno (connessione) mentre lavora per sostituire la strategia (l'urlo) con una più sana.
Identificazione delle risorse e riformulazione sistemica
Analizzando la storia del problema, l'obiettivo è quello di spostare la coppia da una visione lineare (in cui uno è il cattivo) a una visione circolare.
Se si identifica che un comportamento aggressivo emerge in risposta a una percezione di mancanza di comunicazione, è possibile riformulare il problema: non è che "A sia una persona irascibile", ma che il sistema di comunicazione tra A e B non funziona, provocando un'escalation per essere ascoltati. Questo approccio attenua il senso di colpa e riduce la resistenza.
Quando il problema viene presentato come un difetto nel "software" della relazione e non come un difetto nell'"hardware" delle persone, è più probabile che entrambi si impegnino nella riparazione.
Comprendere che il sintomo sta cercando (goffamente) di risolvere qualcosa permette alla coppia di abbassare le difese e collaborare alla ricerca di nuove forme di interazione che non richiedano sintomi dolorosi per funzionare.
Sintesi
È essenziale indagare sulle soluzioni che la coppia ha già tentato di adottare per risolvere la situazione attuale. Ciò evita di suggerire interventi fallimentari e rivela le capacità di risoluzione esistenti.
Da una prospettiva sistemica, i comportamenti distruttivi persistono perché svolgono una funzione comunicativa all'interno del sistema. Il sintomo può cercare di collegare o forzare interazioni precedentemente ignorate.
L'obiettivo è quello di spingere la coppia verso una visione circolare che attenui il senso di colpa. Riformulare il problema come un fallimento relazionale incoraggia la collaborazione nella riparazione.
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