Ristrutturazione cognitiva

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Trascrizione  Ristrutturazione cognitiva


Identificazione dei pensieri automatici negativi

La premessa cognitiva è che non sono i fatti a turbarci, ma la nostra interpretazione di essi.

Nelle coppie conflittuali predominano i "pensieri automatici negativi": interpretazioni rapide, distorte e catastrofiche del comportamento dell'altro.

Se il partner arriva in ritardo, il pensiero automatico potrebbe essere: "Non gli importa nulla di me".

Questi pensieri sorgono spontaneamente e vengono accettati come verità assolute.

Il primo compito terapeutico è aiutare la coppia a "cogliere" questi pensieri nel momento in cui si verificano.

Si insegna loro a rilevare il cambiamento nel loro stato d'animo (dalla calma alla rabbia o alla tristezza) e a chiedersi: "Cosa mi è appena passato per la mente?".

Identificare questo dialogo interno è il passo preliminare necessario per poter metterne in discussione la validità e fermare l'escalation emotiva che provocano.

Il diario di auto-relazione o registro dei pensieri

Per sistematizzare questo lavoro, si utilizza il diario dei pensieri o autoregistrazione.

Si tratta di un compito da svolgere a casa in cui il paziente deve annotare eventi specifici che lo hanno turbato, seguendo una struttura a colonne: Situazione (cosa è successo), Pensiero (cosa mi sono detto), Emozione (cosa ho provato) e Comportamento (cosa ho fatto).

Questo strumento permette alla coppia e al terapeuta di individuare modelli cognitivi ricorrenti, come la lettura del pensiero ("so che l'ha fatto per infastidirmi") o l'eccessiva generalizzazione. Mettendolo nero su bianco, si crea una distanza critica che facilita l'analisi razionale.

Nelle sessioni successive, viene aggiunta una colonna "Pensiero alternativo", in cui il paziente viene sfidato a generare un'interpretazione più equilibrata e basata sull'evidenza, ristrutturando così la sua percezione della relazione.

Tecnica della freccia discendente e credenze fondamentali

A volte i pensieri automatici sono solo la punta dell'iceberg. Sotto di essi si trovano le "convinzioni fondamentali" o schemi profondi su se stessi e sull'amore.

La tecnica della freccia discendente è un metodo di interrogatorio socratico progettato per arrivare al fondo di queste convinzioni.

Di fronte a un pensiero del paziente (ad esempio "Se lui esce con i suoi amici, mi sento male"), il terapeuta chiede ripetutamente: "E se fosse vero, cosa significherebbe per te? Qual è la cosa peggiore?".

Questa indagine verticale rimuove gli strati superficiali fino a rivelare la paura centrale, come "significa che non sono degno di amore" o "significa che rimarrò solo".

Esponendo queste convinzioni irrazionali di base, è possibile lavorare sulla loro profonda modifica, poiché sono queste che governano veramente la reattività emotiva della persona.

Sommario

Identificare i pensieri automatici negativi permette di mettere in discussione le interpretazioni rapide e distorte. Rilevare il dialogo interno è un passo preliminare necessario per fermare le escalation emotive provocate da credenze assolutistiche errate.

Il diario di auto-relazione registra eventi, pensieri, emozioni e comportamenti per individuare modelli ricorrenti. Facilita l'analisi razionale consentendo di generare pensieri alternativi equilibrati basati su prove reali e oggettive.

La tecnica della freccia discendente rivela credenze fondamentali o schemi profondi di insicurezza. Esporre le paure centrali permette di lavorare su modifiche profonde nella reattività emotiva che governa attualmente l'individuo.


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