Trascrizione Riformulazione
Cambiamento dell'etichetta del problema
Il riformulazione o reframing è una tecnica cognitiva e sistemica essenziale che consiste nel modificare l'interpretazione che la coppia dà di un comportamento o di una situazione. I fatti non cambiano, ma cambia il significato che viene loro attribuito.
Le coppie spesso arrivano in terapia con schemi rigidi e negativi: "Lui è passivo e non gli importa nulla" o "Lei è isterica e controllante".
Il terapeuta sfida queste etichette offrendo una lettura alternativa, plausibile e meno patologizzante.
Ad esempio, se uno si lamenta che il proprio partner "urla continuamente", il terapeuta può riformulare questo concetto suggerendo che "esiste un desiderio intenso e disperato di essere ascoltato e di entrare in contatto".
Cambiando l'etichetta da "aggressività" a "ricerca di connessione", la risposta emotiva del destinatario può passare dalla difesa all'empatia. Il comportamento problematico non viene negato, ma viene cambiata la lente con cui viene giudicato.
Attribuzione di intenzioni positive
Una variante potente del riformulazione è la ricerca dell'intenzione positiva sottostante.
Nei sistemi disfunzionali, i comportamenti negativi spesso nascono da tentativi falliti di proteggere la relazione o se stessi. Il terapeuta cerca attivamente la nobile motivazione dietro l'atto maldestro.
Se un membro lavora fino a tardi e l'altro si sente abbandonato, il riformulazione potrebbe essere: "Forse quella dedizione al lavoro non è un rifiuto nei tuoi confronti, ma un modo in cui lui/lei sente di prendersi cura e garantire sicurezza alla famiglia".
Questo non giustifica l'assenza, ma trasforma l'"assente egoista" in un "provveditore premuroso".
Questo cambiamento di prospettiva riduce l'ostilità e permette alla coppia di negoziare da una posizione di reciproco riconoscimento invece che di accusa.
Normalizzazione e depatologizzazione del conflitto
Il riformulazione viene utilizzata anche per normalizzare le crisi che la coppia vive come catastrofiche.
Molte volte, i conflitti nascono da transizioni vitali naturali (nascita di un figlio, pensionamento) che destabilizzano il sistema.
Se la coppia interpreta questo stress come "il nostro amore è finito", il terapeuta riformula la situazione come una "crisi di crescita" o un "adattamento necessario a una nuova fase". Depatologizzando il conflitto, si riduce l'ansia e la sensazione di fallimento.
Si trasmette il messaggio che la loro lotta non è un sintomo di una relazione terminale, ma lo sforzo di un sistema vivo di trovare un nuovo equilibrio.
Questo restituisce speranza e capacità di agire alla coppia, consentendo loro di vedere le loro difficoltà come sfide superabili piuttosto che come sentenze di morte relazionali.
Sintesi
Il riformulazione modifica l'interpretazione negativa dei comportamenti senza cambiare i fatti oggettivi. Sfida le etichette rigide offrendo letture alternative plausibili e molto meno patologizzanti per entrambi i membri del sistema.
Cerca l'intenzione positiva sottesa ad atti maldestri o dannosi compiuti dalla coppia. Trasforma la percezione di aggressività in ricerca di connessione, facilitando l'empatia e la negoziazione reciproca.
Normalizza le crisi vitali naturali depatologizzando il conflitto come una crisi necessaria di crescita. Restituisce speranza al sistema consentendo di vedere le difficoltà come sfide superabili invece che come sentenze definitive.
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