Trascrizione Profili e dinamiche di potere
Caratteristiche psicologiche dell'aggressore e della vittima
Sebbene non esista un profilo unico, alcuni tratti sono comuni nelle dinamiche abusive.
L'aggressore presenta solitamente una bassa tolleranza alla frustrazione, impulsività e una profonda insicurezza che maschera con grandiosità o controllo.
Spesso hanno difficoltà a gestire le emozioni e mancano di capacità di comunicazione assertiva, ricorrendo all'aggressività per imporsi.
Esternamente possono sembrare affascinanti, riservando la crudeltà alla sfera privata.
La vittima, al contrario, può sviluppare un profilo caratterizzato da inibizione, bassa autostima e costante dubbio sulla propria percezione (impotenza appresa).
Non necessariamente inizia come persona sottomessa, ma l'abuso erode la sua autonomia.
La dipendenza emotiva e la paura dell'abbandono o delle ritorsioni la mantengono legata al legame traumatico.
L'abuso come meccanismo di potere e controllo
È fondamentale capire che la violenza non è semplicemente una "perdita di controllo" dovuta alla rabbia, ma una strategia deliberata per conquistare e mantenere il potere sull'altro.
L'aggressore usa l'intimidazione, l'abuso emotivo e l'isolamento per stabilire una gerarchia in cui i suoi bisogni e desideri sono gli unici che contano.
L'obiettivo è annullare la volontà del partner per assicurarne la sottomissione e la disponibilità permanente.
Anche gli atti di violenza fisica che sembrano esplosivi hanno la funzione strumentale di ripristinare l'autorità percepita dell'aggressore quando sente di stare perdendo il controllo.
In terapia, è necessario smantellare l'idea che l'abuso sia provocato dal comportamento della vittima; è una scelta dell'aggressore per gestire le proprie insicurezze attraverso la dominazione.
Trasmissione intergenerazionale e apprendimento
La storia familiare gioca un ruolo cruciale. Molti individui che esercitano o subiscono violenza provengono da famiglie in cui l'abuso era la norma.
Hanno imparato e interiorizzato che il conflitto si risolve con l'aggressività o che l'amore implica sofferenza e controllo. Questo apprendimento vicario normalizza la violenza.
Un bambino che vede suo padre picchiare sua madre può imparare che questo è il modo di "essere uomo" o di farsi rispettare. Una bambina può imparare che la sottomissione è il modo per mantenere la pace.
Nel trattamento, è fondamentale esplorare il genogramma e la storia di vita per identificare questi modelli ereditati e rompere la catena di trasmissione,
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