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Malattia e morte

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Trascrizione Malattia e morte


L'impatto della diagnosi come crisi sistemica

L'arrivo di una malattia grave o terminale nella vita della coppia agisce come un terremoto strutturale.

Dal momento della diagnosi, la narrazione del futuro viene interrotta e sostituita dall'incertezza e dalla paura.

Questo evento non solo colpisce il paziente, ma destabilizza l'intero sistema familiare, costringendo a una riorganizzazione immediata delle priorità e delle risorse.

Le reazioni sono varie: mentre alcuni sistemi si uniscono e mobilitano il sostegno ("effetto unione"), altri si frammentano.

Non è raro che la diagnosi funga da catalizzatore per la rottura o l'abbandono se la coppia non dispone delle risorse necessarie per affrontare la situazione o se la relazione era già fragile.

La malattia mette alla prova la lealtà e la capacità di sacrificio, e lo stress acuto può esacerbare conflitti latenti che prima erano gestibili.

Riorganizzazione dei ruoli: da coppia a caregiver-paziente

La progressione della malattia impone un drastico cambiamento di ruoli. La dinamica di uguaglianza e reciprocità della coppia è minacciata dall'asimmetria della dipendenza.

Un membro diventa "il paziente" e l'altro "il caregiver", spesso sacrificando la propria identità, il proprio lavoro e il proprio tempo libero.

Questa transizione può generare risentimento, esaurimento (burnout del caregiver) e perdita dell'intimità erotica e affettiva.

È fondamentale che la coppia mantenga degli spazi, per quanto piccoli, in cui continuino a essere "marito e moglie" o "amanti" e non solo infermiere e malato.

Se la malattia assorbe tutta l'interazione, il legame si disumanizza e si riduce alla gestione logistica dei sintomi e dei farmaci.

Il terapeuta deve aiutare a navigare questa nuova realtà, legittimando la stanchezza del caregiver e il bisogno di autonomia del paziente.

Affrontare la morte: differenze per età e ruolo

La morte ha un impatto diverso a seconda del momento del ciclo di vita. La perdita di un partner in età avanzata, sebbene dolorosa, può essere vissuta come parte dell'ordine naturale, soprattutto se c'è la sensazione di "missione compiuta".

Tuttavia, la vedovanza precoce o la morte prematura sono percepite come un'ingiustizia vitale, che interrompe i progetti e lascia una sensazione di "vita non vissuta" carica di rabbia.

La morte di un figlio è forse l'evento più devastante per una coppia, che sfida l'ordine naturale.

Spesso genera distanze incolmabili perché ogni membro elabora il lutto in modo diverso (uno si dedica al lavoro, l'altro al pianto), il che può portare a incomprensioni reciproche e alla rottura.

Nel caso di una ma


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