Trascrizione Lutto e ricostruzione
Fasi del lutto amoroso e montagne russe emotive
La rottura di una relazione significativa innesca un processo di lutto paragonabile a quello della morte di una persona cara. Le fasi non sono lineari, ma cicliche e caotiche.
Inizialmente predominano lo shock e la negazione ("è solo una cosa temporanea", "tornerà"), seguiti da una fase di insensibilità o blocco emotivo in cui la persona sembra non provare nulla.
Inevitabilmente, emergono la rabbia e la ricerca di colpevoli, così come la paura e l'angoscia di fronte a un futuro incerto.
La profonda tristezza e la nostalgia sono fasi obbligatorie, in cui si idealizza il passato e si dimentica il negativo.
Il terapeuta deve normalizzare questa ambivalenza: sentire la mancanza di qualcuno non significa che la decisione di separarsi fosse sbagliata.
Alla fine si arriva alla serenità e all'accettazione, dove l'esperienza viene integrata non come un fallimento vergognoso, ma come un apprendimento vitale, consentendo il riorientamento verso nuovi obiettivi personali.
Conseguenze sull'identità e sul sistema familiare
Il divorzio colpisce il nucleo dell'identità ("Chi sono se non sono la moglie/il marito di...?").
L'autostima subisce spesso un grave deterioramento, accompagnato da sentimenti di incompetenza e colpa, indipendentemente da chi abbia iniziato la separazione.
La persona deve ridefinire il proprio concetto di sé e adattarsi a una nuova realtà quotidiana e sociale, il che può richiedere mesi o anni. A livello familiare, la struttura viene forzatamente riorganizzata.
I figli possono manifestare regressioni comportamentali, scarso rendimento scolastico o aggressività come riflesso dello stress sistemico.
È fondamentale che i genitori gestiscano il proprio lutto per non "genitorializzare" i figli, usandoli come confidenti o come spalla su cui piangere.
Anche il rapporto con la famiglia allargata cambia, ed è essenziale mantenere limiti chiari per evitare interferenze che complicano l'adattamento.
Famiglie ricostituite e il mito del "passato che non conta più"
La formazione di nuove coppie dopo il divorzio (famiglie allargate) presenta sfide specifiche.
Un errore comune è la fantasia del "ricominciare da zero": credere che con il nuovo partner tutto sarà automaticamente perfetto, ignorando le ferite non guarite del passato.
Se il lutto precedente non è stato elaborato, si corre il rischio di ripetere modelli disfunzionali con un nuovo protagonista.
L'integrazione di patrigni, matrigne e figli di unioni diverse richiede pazienza e una negoziazione esplicita dei ruoli.
I figli possono provare conflitti di lealtà ("se voglio bene alla mia matrigna, tradisco mia madre").
Il successo di queste nuove configurazioni dipende dalla maturit
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