Trascrizione L'uso del silenzio e dell'ascolto
Il silenzio come intervento attivo e non passivo
Nel quadro psicodinamico, il silenzio non è considerato un semplice vuoto di suono o una pausa imbarazzante nella conversazione, ma uno strumento tecnico deliberato e potente.
Lungi dall'essere una mancanza di azione, il silenzio del terapeuta agisce come uno schermo di proiezione che costringe il paziente a riempire lo spazio con il proprio materiale psichico.
È un catalizzatore che spinge la persona ad affrontare i propri pensieri ed emozioni, che spesso cerca di evitare con la verbosità o il rumore sociale.
Per il clinico, mantenere il silenzio richiede un addestramento rigoroso, poiché implica resistere all'impulso sociale di "salvare" il paziente dal disagio. L'obiettivo è permettere che emerga ciò che è latente.
Se il terapeuta interviene troppo rapidamente, corre il rischio di intellettualizzare il processo; tacendo, permette all'ansia o all'emozione sottostante di manifestarsi, fornendo materiale prezioso per l'analisi nel "qui e ora" della seduta.
L'ascolto profondo come contenitore emotivo
La controparte del silenzio è la capacità di ascolto profondo. Non si tratta semplicemente di ascoltare le parole, ma di cogliere le associazioni, i toni di voce e, soprattutto, ciò che non viene detto.
Questo ascolto funziona come un "contenitore" per le angosce della coppia.
Offrendo una presenza attenta ma silenziosa, il terapeuta convalida l'esperienza del paziente senza bisogno di una costante approvazione verbale.
Nella terapia di coppia, questo tipo di ascolto permette di individuare modelli sottili, come chi interrompe per primo il silenzio o chi mostra visibilmente ansia di fronte alla mancanza di struttura.
Il terapeuta ascolta non solo la narrazione cosciente, ma anche la "musica" emotiva di sottofondo che rivela le dinamiche inconsce della relazione.
Gestione dell'ansia di fronte al vuoto comunicativo
Spesso il silenzio genera una significativa ansia nei pazienti, poiché è spesso associato al giudizio, all'abbandono o all'ostilità.
Molti individui hanno imparato a usare la parola come meccanismo di difesa per evitare l'introspezione.
Quando vengono privati del feedback costante del terapeuta, possono sentirsi esposti.
Il terapeuta deve essere in grado di tollerare questa tensione e, eventualmente, aiutare la coppia a esplorare perché il silenzio è così minaccioso per loro.
Hanno la sensazione che se non parlano smettono di esistere l'uno per l'altro? Interpretano il silenzio come una punizione? Analizzare queste reazioni sposta l'attenzione dal contenuto della discussione al processo interno di ciascuno, rivelando profonde insicurezze e modelli di attaccamento che influenzano la relazione.
Sommario
Il silenzio agisce come un intervento attivo, non passivo, costringendo il paziente a riempire lo spazio con il proprio materiale psichico. È un catalizzatore che permette al latente di emergere molto rapidamente.
Mantenere il silenzio richiede allenamento per evitare di salvare il paziente dal suo immediato disagio sociale. Permette all'ansia o all'emozione sottostante di manifestarsi per l'attuale analisi clinica pertinente.
L'ascolto profondo funziona come contenitore emotivo per le angosce della coppia. Permette di cogliere associazioni, toni e non detto, rivelando dinamiche inconsce della relazione attuale.
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