Trascrizione Interrogatorio circolare
Connessione di esperienze e prospettive divergenti
L'interrogatorio circolare è uno degli strumenti più potenti dell'arsenale sistemico per rompere la linearità del pensiero nella coppia.
Invece di chiedere direttamente a un individuo quali siano i propri sentimenti, il terapeuta chiede a un membro della coppia quale sia la reazione, il pensiero o il sentimento dell'altro.
Questa tecnica sposta l'attenzione dall'esperienza interna isolata all'interazione e alla percezione reciproca.
L'obiettivo è quello di collegare le esperienze di entrambi, rivelando come il comportamento di uno influenzi inevitabilmente l'altro.
Ad esempio, invece di chiedere al "Soggetto A" perché ha urlato, si chiede al "Soggetto B": "Come pensi che si sia sentito il tuo partner appena prima di alzare la voce?
Questo costringe i partecipanti a uscire dalla propria trincea emotiva e a mentalizzare lo stato interiore del compagno, promuovendo una visione relazionale del conflitto piuttosto che una causalità lineare di semplice "azione-reazione".
Esplorazione delle differenze e delle relazioni triangolari
Questa tecnica viene utilizzata anche per esplorare le differenze nella percezione degli eventi.
Ponendo domande circolari, diventano evidenti le discrepanze che spesso rimangono nascoste.
Si può chiedere: "Chi è più preoccupato per questo problema, tu o lui/lei?" o "Chi pensi che soffra di più per questa situazione?".
Queste domande di classificazione e confronto consentono al terapeuta e alla coppia di mappare l'intensità emotiva e le gerarchie invisibili all'interno del sistema.
Inoltre, consentono di introdurre terzi (figli, suoceri) nella conversazione senza che siano presenti, valutando il loro impatto sulla diade.
Ad esempio, si può chiedere: "Se tua madre fosse qui, cosa direbbe del vostro modo di discutere?".
Questo porta il "terzo" nella stanza e permette di analizzare le coalizioni e le alleanze senza bisogno di convocare la famiglia allargata, rivelando come il contesto esterno eserciti pressione sulla relazione intima.
Promuovere l'empatia attraverso la circolarità
Il vantaggio secondario più prezioso della circolarità è l'aumento dell'empatia cognitiva.
Obbligando una persona a verbalizzare ciò che crede che l'altra pensi o provi, si convalida l'esistenza di una "mente" separata e distinta.
Se il "Soggetto A" ascolta il "Soggetto B" descrivere con precisione il suo dolore (anche se si tratta di una supposizione), si sente compreso.
Se la descrizione è errata, offre un'immediata opportunità di correzione e chiarimento ("Non è questo che provo, è questo...").
Questo processo riduce la reattività difensiva perché si parla "della" relazione invece che "dall'emozione" pura.
Trasforma la sessione da un campo di battaglia di accuse dirette a un laboratorio di esplorazione reciproca, dove la curiosità sull'esperienza dell'altro sostituisce il giudizio sommario.
Sintesi
L'interrogatorio circolare rompe la linearità chiedendo a un membro della coppia di commentare la reazione dell'altro. Sposta l'attenzione interna verso l'interazione e la percezione reciproca costante all'interno del sistema.
Esplora le differenze percettive attraverso domande di classificazione su chi si preoccupa o soffre di più. Introduce anche terzi assenti per valutare il loro impatto reale sulla relazione attuale.
Promuove l'empatia cognitiva costringendo a verbalizzare i presunti sentimenti del partner. Trasforma la sessione in un laboratorio di esplorazione reciproca riducendo sempre la reattività difensiva iniziale.
interrogatorio circolare