Trascrizione Interpretazione e confronto
L'interpretazione come costruzione di senso
L'interpretazione è l'atto mediante il quale il terapeuta offre un'ipotesi esplicativa sul significato latente dei comportamenti, dei sogni o delle fantasie della coppia.
Va oltre ciò che il paziente conosce consapevolmente, dando un nuovo significato alla sua esperienza.
Per essere efficace, deve basarsi rigorosamente sul materiale fornito dal paziente e sulla teoria clinica, evitando a tutti i costi che il terapeuta proietti le proprie esperienze o i propri valori personali.
Una buona interpretazione collega il passato al presente, o il sintomo al conflitto nascosto.
Ad esempio: "Forse la rabbia che provi quando tua moglie arriva in ritardo non è solo per la sua mancanza di puntualità, ma perché ti ricorda la sensazione di attesa e incertezza che provavi durante la tua infanzia".
L'obiettivo non è avere ragione, ma offrire una prospettiva che sblocchi la comprensione e permetta alla coppia di vedere il proprio conflitto da un nuovo punto di vista più profondo.
Il confronto per generare intuizione
Il confronto è una tecnica attiva che mette il paziente "faccia a faccia" con le proprie contraddizioni, resistenze o comportamenti difensivi che egli stesso non riconosce o evita.
A differenza della segnalazione, che è più descrittiva, il confronto è più diretto e cerca di sfidare le barriere che impediscono il cambiamento. Il suo scopo ultimo è "prendere coscienza".
Ad esempio, se un paziente si lamenta costantemente che la sua compagna non gli parla, ma ogni volta che lei cerca di parlare lui la interrompe, il terapeuta deve affrontare questa dinamica: "Lei dice di voler essere ascoltato, ma noto che interrompe sua moglie ogni volta che lei apre bocca. Come si conciliano queste due realtà?".
Questo intervento costringe l'individuo a esaminare la propria responsabilità nel perpetuare il problema, rompendo il ruolo di vittima passiva.
Differenza etica tra confrontarsi e attaccare
È fondamentale distinguere clinicamente tra confronto e aggressione. Il confronto terapeutico si basa sull'empatia e sul desiderio di aiutare, mai sulla frustrazione del terapeuta o sul desiderio di punire.
Non si tratta di "mettendo alle strette" il paziente affinché confessi, ma di mostrargli uno specchio della realtà che forse preferisce ignorare.
Un confronto mal eseguito, ostile o prematuro può danneggiare l'alleanza terapeutica e aumentare le difese.
Il terapeuta deve valutare se il paziente ha una forza dell'Io sufficiente per tollerare la verità in quel momento.
Il messaggio sottinteso deve essere: "Ti mostro questo perché credo che tu sia in grado di vederlo e gestirlo per crescere", non "Ti mostro questo per dimostrarti che hai torto".
Sommario
L'interpretazione offre un'ipotesi esplicativa sul significato latente di comportamenti o sogni. Conferisce un nuovo senso all'esperienza collegando il passato con il sintomo del presente oggi.
Il confronto mette il paziente di fronte a contraddizioni o resistenze che non riconosce consapevolmente. Cerca di generare la "presa di coscienza" rompendo il ruolo di vittima passiva di fronte ai problemi attuali.
È fondamentale distinguere eticamente tra confrontarsi e attaccare per non danneggiare l'alleanza terapeutica. L'intervento deve essere effettuato con empatia, calibrando la forza necessaria per gestire la verità rivelata.
interpretazione e confronto