Trascrizione Il primo colloquio
Analisi della richiesta e del problema presentato
Il processo terapeutico inizia inevitabilmente con una fase di valutazione iniziale, progettata per consentire al professionista di presentarsi individualmente a ciascun membro e permettere alla coppia di esporre le proprie difficoltà. Questo primo contatto è fondamentale per determinare l'idoneità della terapia congiunta.
Non tutte le coppie sono adatte a questo formato; è necessario analizzare se ciò che cercano è davvero riparare la relazione o se esistono agende nascoste che richiedono un altro tipo di intervento.
Durante questa fase, il terapeuta deve porsi alcune domande chiave mentre ascolta il racconto dei consultanti: come funziona la dinamica di questa diade? In che modo il problema che verbalizzano è collegato al loro funzionamento sistemico? Di quali risorse dispongono per attuare dei cambiamenti? È fondamentale distinguere tra il "problema presentato" (la lamentela superficiale, come le discussioni sulla pulizia) e il conflitto sottostante o latente (come la lotta per il potere o la mancanza di validazione).
Questa distinzione consente di tracciare una mappa mentale dei cambiamenti necessari per migliorare la situazione.
Ascolto attivo e convalida iniziale
Lo strumento principale in questa fase è l'ascolto attivo, che differisce radicalmente dall'ascolto sociale.
Invece di ascoltare per rispondere o condividere un proprio aneddoto, il terapeuta ascolta per comprendere profondamente e "ascoltare veramente".
Ciò richiede un'attenzione piena e faticosa, elaborando non solo le parole, ma anche le emozioni e il linguaggio non verbale.
È fondamentale resistere all'urgenza di riempire i silenzi; la pausa permette di digerire le informazioni e di offrire una risposta riflessiva piuttosto che reattiva.
Per dimostrare questo impegno, vengono utilizzati "incoraggiamenti minimi" (suoni o brevi parole che invitano a continuare) e domande chiarificatrici.
L'obiettivo è che i clienti si sentano non solo ascoltati, ma compresi nella loro totalità.
Gestione della prospettiva individuale nel sistema
Sebbene il paziente sia il fulcro della relazione, l'alleanza si costruisce convalidando l'esperienza di ogni individuo.
Le coppie spesso arrivano con una narrativa di colpa, indicando l'altro come origine del disagio.
In questa fase iniziale, è fondamentale consentire a ciascuno di esprimere la propria visione del problema senza essere interrotto, cogliendo la sua prospettiva unica.
Questo favorisce la sicurezza all'interno del sistema terapeutico; se uno dei membri sente che il proprio dolore non è stato registrato, non si impegnerà nel processo.
Il terapeuta deve bilanciare l'attenzione, assicurandosi che entrambi sentano di avere uno spazio legittimo.
Ascoltando attivamente le lamentele individuali, il professionista non convalida necessariamente i fatti oggettivi, ma la realtà emotiva di chi parla.
Questo getta le basi per trasformare successivamente la visione di "colpevoli individuali" in una visione di responsabilità condivisa nella dinamica relazionale.
Sommario
Il processo terapeutico inizia con una valutazione per presentarsi a ciascun membro e consentire alla coppia di esporre le proprie difficoltà. È fondamentale determinare se stanno realmente cercando di riparare la relazione.
Il terapeuta identifica la dinamica della diade, le risorse disponibili e distingue tra il problema superficiale presentato e il conflitto latente sottostante. Questo traccia la mappa necessaria.
Attraverso l'ascolto attivo, si convalida l'esperienza individuale cogliendone le prospettive uniche. Il professionista bilancia l'attenzione assicurando che entrambi sentano di avere uno spazio legittimo durante le sessioni.
il primo colloquio