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Domande riflessive

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Trascrizione Domande riflessive


Posizionamento del cliente come osservatore esterno

Mentre le domande circolari cercano di creare una connessione, le domande riflessive hanno lo scopo di attivare la metacognizione.

I membri della coppia sono invitati a posizionarsi come osservatori del proprio comportamento e delle dinamiche che co-creano.

Il terapeuta utilizza queste domande per indurre i clienti a riflettere sulle implicazioni delle loro azioni, invece di agire semplicemente d'impulso.

Ad esempio, durante il racconto di un conflitto recente, il terapeuta può interrompere il racconto e chiedere: "Cosa stavi pensando in quel preciso momento mentre avveniva la discussione?" o "Cosa pensi che sarebbe successo se avessi scelto di non rispondere in quel momento?".

Questo tipo di intervento fa uscire la persona dalla "modalità automatica" e la pone in una posizione di auto-osservazione, consentendole di esaminare i propri processi interni e le proprie reazioni con una certa distanza emotiva.

Analisi del processo rispetto al contenuto

Un errore comune nelle coppie è quello di rimanere intrappolati nel contenuto della discussione (chi non ha lavato i piatti, chi ha speso troppo denaro), perdendo di vista il processo (come comunicano, come intensificano l'aggressività).

Le domande riflessive spostano l'attenzione dal "cosa" al "come". Il terapeuta può chiedere: "Quando iniziate a parlare di soldi e il tono di voce si alza, cosa succede di solito dopo nel corso della conversazione?".

Analizzando la struttura dell'interazione, la coppia può identificare i circoli viziosi ripetitivi e sterili in cui cade.

L'obiettivo è quello di far loro riconoscere la "danza" relazionale disfunzionale, comprendendo che il problema non è solo l'argomento in discussione, ma il modo in cui cercano (senza successo) di risolverlo attraverso schemi di comunicazione ripetitivi e dannosi.

Generazione di nuove narrazioni e possibilità

Infine, le domande riflessive vengono utilizzate per aprire il campo delle possibilità future.

Vengono proposti scenari ipotetici che invitano la coppia a immaginare risultati diversi.

Domande come: "Se decideste di affrontare questo argomento con calma invece che con lamentele, come cambierebbe il risultato della serata?" o "Cosa dovrebbe accadere affinché entrambi vi sentiate ascoltati la prossima volta?".

Questi interventi non danno consigli diretti, ma seminano il seme del cambiamento costringendo il sistema a considerare alternative che non fanno parte del suo repertorio abituale.

Facilitano la creazione di una nuova narrativa in cui la coppia non è vittima dei propri impulsi, ma agente in grado di scegliere risposte più costruttive e in linea con i propri obiettivi a lungo termine.

Sommario

Le domande riflessive attivano la metacognizione invitando a osservare il proprio comportamento e le dinamiche create. Il terapeuta cerca di far riflettere i clienti sulle implicazioni delle loro azioni impulsive.

Reindirizzano l'attenzione dal contenuto superficiale al processo comunicativo e ai circoli viziosi. Aiutano a riconoscere la danza relazionale disfunzionale identificando i punti esatti di blocco sistemico comune.

Aprono il campo delle possibilità future proponendo scenari ipotetici per generare risposte costruttive. Facilitano nuove narrazioni in cui la coppia sceglie consapevolmente alternative in linea con i propri obiettivi a lungo termine.


domande riflessive

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