Trascrizione Dipendenze e coppia
Fenomenologia di base: tolleranza e dipendenza
Per intervenire nelle coppie colpite da dipendenze, è necessario padroneggiare la terminologia clinica.
La tolleranza è il fenomeno per cui l'organismo si adatta alla sostanza, richiedendo dosi sempre maggiori per ottenere lo stesso effetto iniziale.
La dipendenza è lo stato in cui il corpo o la mente hanno bisogno della sostanza per funzionare normalmente; la sua assenza provoca la sindrome da astinenza, un insieme di sintomi fisici e psicologici dolorosi dopo l'interruzione improvvisa del consumo. Distinguiamo anche tra abitudine (uso regolare) e abuso (uso che causa danni).
Nel contesto di coppia, è fondamentale identificare quando il consumo ricreativo supera il limite della patologia, influenzando l'intimità, l'economia e la fiducia.
La dipendenza non è solo un vizio, ma una malattia cronica che altera la neurobiologia e il comportamento.
La metafora relazionale: dalla luna di miele alla rovina
Il rapporto con la sostanza può essere compreso attraverso una metafora parallela a una relazione di coppia tossica.
Si inizia con l'innamoramento e la luna di miele, dove il consumo produce euforia, piacere e sollievo senza conseguenze negative apparenti; i rischi vengono minimizzati e si prova un senso di controllo.
È la fase di seduzione della droga. Progressivamente si entra nel tradimento e nella rovina.
Gli effetti negativi compaiono, ma il tossicodipendente continua a consumare per evitare il malessere (astinenza) o nascondere i problemi, proprio come chi rimane in una relazione sbagliata per paura della solitudine.
Infine, si arriva alla fase di Imprigionamento, in cui la sostanza controlla totalmente la vita dell'individuo, sostituendosi al partner reale, al lavoro e alla dignità. Il tossicodipendente "vende" tutto per mantenere il suo rapporto con la droga.
Codipendenza: la dipendenza dalla persona
La dipendenza è una malattia familiare. Il membro non dipendente spesso sviluppa la codipendenza: una condizione in cui la sua vita ruota ossessivamente attorno al controllo, al salvataggio o all'occultamento del dipendente.
Il codipendente permette che il comportamento dell'altro lo influenzi fino ad annullare la propria identità.
I sintomi includono la difficoltà a porre dei limiti, l'assunzione di responsabilità altrui e un senso di indispensabilità ("se non mi prendo cura di lui, morirà").
Questa dinamica perpetua la dipendenza, poiché il codipendente spesso "attenua" le conseguenze negative del consumo (pagando i debiti, mentendo al capo), impedendo al tossicodipendente di toccare il fondo.
L'intervento deve essere rivolto sia al consumatore che al codipendente, aiutando quest'ultimo a "lasciar andare" il cont
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