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Consulenza di discernimento

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Trascrizione Consulenza di discernimento


Un approccio specifico all'ambivalenza

La consulenza di discernimento si distingue radicalmente dalla terapia di coppia tradizionale.

Mentre quest'ultima presuppone che entrambi i membri desiderino riparare la relazione, la consulenza di discernimento è progettata specificamente per le coppie sull'orlo della rottura, dove la volontà di continuare è incerta.

Si tratta di un protocollo breve e limitato nel tempo, il cui obiettivo non è risolvere i problemi relazionali, ma aiutare la coppia a prendere una decisione informata sul futuro del proprio legame.

Questo approccio previene l'errore clinico comune di avviare un trattamento di riparazione con persone che hanno già "un piede fuori", il che spesso porta a terapie inefficaci e frustranti.

Invece di spingere per un cambiamento o per l'intimità, il terapeuta crea uno spazio sicuro per valutare la fattibilità della relazione, esplorando se esistono motivazioni e risorse sufficienti per intraprendere una terapia di ricostruzione impegnativa.

Gestione di agende contrastanti: chi è incline a rimanere e chi è incline ad andarsene

Lo scenario più frequente in questo modello è la coppia con "agende contrastanti": uno dei membri desidera disperatamente salvare la relazione (propenso a restare), mentre l'altro sta seriamente considerando la separazione (propenso ad andarsene).

Il terapeuta deve evitare due trappole: perseguire chi si allontana cercando di convincerlo a restare, o colludere con chi vuole salvare la relazione, il che alienerebbe l'altro.

L'intervento viene effettuato principalmente attraverso colloqui individuali con ciascun membro, anche se si presentano insieme all'appuntamento.

Con il membro incline all'allontanamento, si convalida la sua ambivalenza e si esplora la sua narrativa di disperazione.

Con il membro incline a rimanere, si lavora affinché smetta di esercitare pressioni o di perseguire l'altro, cosa che di solito peggiora l'allontanamento, e lo si aiuta a comprendere la realtà della crisi senza false speranze ma con dignità.

I tre possibili percorsi di fronte alla crisi

Il processo di discernimento struttura il processo decisionale attorno a tre percorsi chiari.

La Via 1 è mantenere lo status quo, cioè lasciare le cose come stanno e decidere di non decidere per il momento.

La Via 2 è la separazione o il divorzio, avanzando verso la dissoluzione del legame in modo costruttivo.

La Via 3 è un impegno a seguire una terapia di coppia intensiva per un determinato periodo (ad esempio sei mesi), con una moratoria sulla discussione del divorzio durante tale periodo.

L'obiettivo è che, se scelgono la Via 3, lo facciano con la piena consapevolezza che la "vecchia relazione" è finita e che devono lavorare per costruirne una nuova.

Si cerca di far comprendere al membro ambivalente il proprio contributo ai problemi, in


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