Trascrizione Altre parafilie e trattamento
Parafilie non specificate (zoofilia, necrofilia, ecc.)
Il DSM include categorie per disturbi parafilici "altri specificati" e "non specificati" per catturare quadri clinici che causano deterioramento ma non rientrano nelle categorie principali.
Qui sono raggruppati comportamenti come la zoofilia (sesso con animali), la necrofilia (attrazione per i cadaveri), la coprofilia (uso di feci), l'urofilia (urina) o la clismafilia (clisteri).
Sono incluse anche parafilie meno conosciute come la somnofilia (sesso con persone addormentate), l'acrotomofilia (attrazione per le amputazioni) o l'escatologia telefonica (telefonate oscene).
Il denominatore comune per la diagnosi clinica rimane il disagio significativo, il rischio per terzi o l'incapacità di funzionare sessualmente senza tale stimolo.
Approccio terapeutico integrale
Il trattamento dei disturbi parafilici è complesso e non segue un unico modello. È necessaria un'integrazione di approcci.
Il modello psicodinamico è utile per esplorare la genesi dell'impulso, utilizzando tecniche come l'associazione per capire cosa simboleggia l'oggetto o l'atto parafilico nella psiche del paziente.
La Gestalt può lavorare con le polarità interne del paziente (la parte che desidera la parafilia vs. la parte che la rifiuta) utilizzando la tecnica della sedia vuota.
È fondamentale lavorare sulla consapevolezza della malattia, poiché molti pazienti arrivano in fase di negazione o minimizzazione.
Il trattamento mira a ridurre la compulsività e il rischio, promuovendo il controllo degli impulsi e, nei casi necessari, la ristrutturazione dell'eccitazione sessuale verso stimoli normativi o consensuali.
Uso di tecniche cognitivo-comportamentali e psicodramma
L'approccio cognitivo-comportamentale (CBT) è quello che ha maggiori prove a sostegno per la gestione dei comportamenti sessuali problematici.
Si utilizzano tecniche di ristrutturazione cognitiva per modificare le distorsioni che giustificano l'atto ("lei voleva") e tecniche avversive o di sensibilizzazione nascosta per ridurre l'eccitazione di fronte a stimoli devianti. Si insegna anche a sviluppare abilità sociali ed empatia verso la vittima.
Lo psicodramma offre strumenti potenti come l'inversione di ruoli, in cui il paziente deve recitare il ruolo della sua vittima o del suo partner coinvolto, il che favorisce un'empatia viscerale che rompe l'oggettivazione.
L'uso di tecniche di specchio permette al paziente di vedersi "dall'esterno" mentre compie il comportamento, confrontandosi con la realtà delle sue azioni in un modo che la razionalizzazione non permette.
La combin
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