Trascrizione I conflitti della preadolescenza
Mi ha fatto una domanda su una pratica sessuale molto esplicita di cui ha sentito parlare nel cortile della scuola... cosa gli rispondo?
Cosa capire: nella preadolescenza, il vocabolario sessuale spesso precede la maturità emotiva. Chiedono per decifrare un mondo che attira la loro attenzione, non perché vogliano metterlo in pratica.
Cosa fare: non scandalizzarti (se vedono che vai nel panico, smetteranno di farti domande).
Rispondi alla domanda con delicatezza: «E tu cosa pensi che significhi?». Questo ti darà la misura esatta di ciò che sanno e di ciò che stanno realmente chiedendo.
Cosa dire: rispondi a ciò che ti hanno chiesto con un linguaggio chiaro e sincero. Sfatare i miti che circolano nel cortile della scuola, contestualizzando la pratica nel quadro del consenso, del rispetto e dell’età adulta.
Ho scoperto che mio figlio/mia figlia ha cercato materiale pornografico sul tablet, devo punirlo/a o sequestrare il dispositivo?
Cosa capire: la curiosità è inevitabile e, al giorno d’oggi, l’accesso alla pornografia è a portata di clic. Punirlo servirà solo a fargli cancellare meglio la cronologia la prossima volta e a fargli capire che di sesso «non si parla con i miei genitori».
Cosa fare: Fai un respiro profondo. Usa i filtri di controllo parentale come misura preventiva di base, ma parti dal presupposto che prima o poi vedranno qualcosa (sul proprio tablet o su quello di un amico).
Cosa dire: affronta l’argomento senza accusarlo. «Ho visto che c’erano alcune ricerche sul tablet.
È normale essere curiosi riguardo al sesso alla tua età, ma mi preoccupa ciò che potresti trovare lì».
Insegnagli a orientarsi nei media: spiegagli che la pornografia è finzione, proprio come i film della Marvel; i corpi, i rumori e i comportamenti sono esagerati e non rappresentano il modo in cui le persone reali interagiscono, si prendono cura l’una dell’altra o si amano.
Come posso affrontare il tema delle mestruazioni o dei cambiamenti fisici se mio figlio/mia figlia si vergogna molto e interrompe la conversazione?
Cosa bisogna capire: l’imbarazzo è un meccanismo di difesa di fronte alla vulnerabilità che provano nei confronti dei propri corpi in trasformazione.
Cosa fare: cambia strategia. Se il colloquio faccia a faccia (che può sembrare un interrogatorio della polizia) non funziona, evita il contatto visivo diretto.
Alternative: parla di questi argomenti in macchina (guardando avanti), mentre cucinate insieme o fate una passeggiata.
Puoi anche lasciare a disposizione alcune risorse: «Ti lascio
i conflitti della preadolescenza