Trascrizione Proibizioni e segnali di ansia
Fidgeting (giocare con le mani): segno di nervosismo o insicurezza
Il fidgeting, che include azioni come giocare con una penna, tamburellare con le dita sul tavolo, muoversi costantemente sulla sedia o toccarsi ripetutamente i vestiti o i capelli, è un chiaro segnale non verbale che viene spesso interpretato come nervosismo, insicurezza o impazienza.
Sebbene a volte possa essere una semplice abitudine, in un contesto professionale questi movimenti involontari e ripetitivi comunicano una mancanza di calma e controllo.
Proiettano un'immagine di ansia che può minare la credibilità del leader e distrarre il pubblico dal messaggio principale. Evitare il fidgeting è fondamentale per mantenere una presenza composta e autorevole.
Braccia e gambe incrociate: resistenza e atteggiamento chiuso
Incrociare saldamente le braccia o le gambe è una delle posture corporee più comunemente associate a un atteggiamento chiuso, difensivo o di resistenza. Questa postura crea una barriera fisica, anche se sottile, tra sé stessi e gli altri.
In una conversazione o in una riunione, può indicare disaccordo (anche se non espresso verbalmente), scetticismo o semplicemente una mancanza di apertura alle idee o all'interazione.
Sebbene alcune persone incrocino le braccia per comodità, la percezione generale è negativa.
Per promuovere la collaborazione, la fiducia e apparire più accessibili, è fondamentale evitare queste posture chiuse e optare per un linguaggio del corpo più aperto e ricettivo.
Coprirsi la bocca o il viso: evasione o soppressione della verità
Portare le mani alla bocca o coprire parti del viso durante una conversazione può essere interpretato come un tentativo inconscio di bloccare o filtrare le proprie parole, spesso associato a evasione, incertezza o persino soppressione della verità.
Sebbene in alcuni casi possa essere semplicemente un gesto nervoso o di riflessione, toccarsi ripetutamente il viso, specialmente vicino alla bocca o al naso, viene spesso interpretato come un segno di disagio o conflitto interno rispetto a ciò che si sta dicendo o ascoltando.
Poiché può sollevare sospetti sulla sincerità di chi parla, è un gesto che i leader dovrebbero cercare di evitare per mantenere una comunicazione chiara e trasparente.
Riepilogo
Il "fidgeting", come giocherellare con oggetti o tamburellare con le dita, è un chiaro segno di nervosismo e insicurezza. Questi movimenti comunicano mancanza di calma e minano la credibilità.
Incrociare saldamente le braccia o le gambe crea una barriera fisica ed è spesso associato a un atteggiamento chiuso, difensivo o di resistenza. La percezione generale di questa postura è negativa.
Portare le mani alla bocca o coprire il viso può essere interpretato come un tentativo inconscio di bloccare le proprie parole. Spesso è associato all'evasione o alla soppressione della verità.
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