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Occupazione dello spazio e zone di interazione (prossemia di Hall)

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Trascrizione Occupazione dello spazio e zone di interazione (prossemia di Hall)


Distanza intima e personale: limiti e contesti

La prossemica, termine coniato dall'antropologo Edward T. Hall, classifica lo spazio interpersonale in diverse zone.

La distanza intima (circa 0-45 cm) è riservata alle relazioni molto strette, come quelle familiari o di coppia, e alle interazioni di grande fiducia.

Invadere questa zona in un contesto professionale è quasi sempre inappropriato e può generare grande disagio.

La distanza personale (circa 45 cm - 1,2 metri) è adatta per conversazioni con amici, familiari e colleghi stretti.

In ambito lavorativo, questa distanza può essere appropriata per interazioni one-to-one con persone con cui si ha una certa familiarità o in conversazioni informali, favorendo una connessione senza risultare invasivi.

È fondamentale rispettare questi limiti, poiché violarli può essere percepito come una mancanza di rispetto o addirittura un'aggressione.

Distanza sociale e pubblica: l'uso negli affari e nelle presentazioni

La distanza sociale (circa 1,2-3,6 metri) è la zona predominante nelle interazioni professionali e commerciali più formali.

È ideale per riunioni, discussioni di gruppo e conversazioni con clienti o superiori con cui non esiste una stretta relazione personale.

Questa distanza consente una comunicazione chiara, mantenendo un certo grado di formalità e rispetto per lo spazio individuale.

La distanza pubblica (oltre 3,6 metri) è tipicamente utilizzata in situazioni di pubblico parlare, come presentazioni, conferenze o discorsi davanti a grandi gruppi.

Questa maggiore separazione è necessaria per rivolgersi a un pubblico ampio, consentendo all'oratore di proiettare la propria voce e mantenere una visione d'insieme del gruppo, stabilendo al contempo una chiara distinzione tra il relatore e gli ascoltatori.

Adattare la distanza per la collaborazione (tavola rotonda vs. aula)

La disposizione fisica dello spazio e la distanza interpersonale che essa favorisce hanno un impatto diretto sulle dinamiche di gruppo e sulla collaborazione.

Gli ambienti di tipo "tavola rotonda" (Roundtable), in cui i partecipanti siedono in cerchio o attorno a un tavolo senza una chiara testa del tavolo, tendono a ridurre le distanze interpersonali (spesso situandosi nella zona personale o sociale vicina) e promuovono un senso di uguaglianza e inclusività.

Questa disposizione facilita l'interazione aperta e lo scambio di idee tra tutti i membri.

Al contrario, le disposizioni frontali di tipo "aula" (Classroom), con un leader o un presentatore davanti e il pubblico seduto in file, rafforzano la gerarchia e il controllo centralizzato.

Un leader consapevole della prossemica può adattare strategicamente la disposizione dello spazio e la propria posizione (ad esempio, sedendosi tra il team invece che a capotavola) per incoraggiare la collaborazione o, quando necessario, mantenere una struttura più formale e direttiva.

Sommario

La prossemica di Hall classifica lo spazio interpersonale. La distanza intima (fino a 45 cm) è riservata alle relazioni molto strette ed è inappropriata in contesti professionali.

La distanza personale (fino a 1,2 m) è riservata ai colleghi vicini. La distanza sociale (da 1,2 a 3,6 m) è quella predominante negli affari formali, nelle riunioni e nelle discussioni di gruppo.

La distanza pubblica (oltre 3,6 m) viene utilizzata per parlare davanti a grandi gruppi. Adattare la disposizione dello spazio, come un tavolo rotondo, favorisce la collaborazione rispetto alla gerarchia.


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