Trascrizione Microespressioni: le fughe involontarie di emozioni
Microespressioni: definizione, durata e natura involontaria
Le microespressioni sono espressioni facciali estremamente brevi e involontarie.
Durano in genere meno di mezzo secondo, a volte anche solo 1/25 di secondo.
La loro caratteristica principale è quella di rivelare le vere emozioni di una persona, anche quando questa cerca attivamente di nasconderle o dissimularle.
A causa della loro natura involontaria e fugace, sono difficili da controllare consapevolmente, il che le rende indicatori affidabili dello stato emotivo genuino.
Cogliere queste sottili "fughe" può fornire una visione preziosa dei sentimenti sottostanti di qualcuno in un'interazione.
L'universalità delle 7 emozioni di base
La ricerca, in particolare quella dello psicologo Paul Ekman, ha identificato sette emozioni di base le cui microespressioni facciali sono considerate universali, ovvero si manifestano in modo simile nelle persone di tutte le culture del mondo.
Queste emozioni sono: felicità, rabbia, paura, disgusto, tristezza, sorpresa e disprezzo.
Riconoscere le specifiche configurazioni facciali associate a ciascuna di queste emozioni consente di interpretare con maggiore precisione lo stato emotivo reale di una persona, indipendentemente dalla sua origine culturale.
Questa universalità le rende uno strumento potente per la comprensione interpersonale in contesti diversi.
Come la CNV filtra ciò che la voce cerca di nascondere
Le microespressioni sono un chiaro esempio di come la Comunicazione Non Verbale (CNV) agisca come un "filtro" o una "fuga" della verità emotiva, rivelando spesso ciò che le parole cercano di nascondere.
Mentre possiamo controllare consapevolmente ciò che diciamo, controllare completamente le nostre reazioni facciali involontarie è molto più difficile, specialmente sotto stress o quando proviamo emozioni intense.
Pertanto, una microespressione di rabbia, paura o tristezza può "filtrare" momentaneamente, contraddicendo un'affermazione verbale di calma o accordo.
Osservare queste incongruenze tra il canale verbale e quello non verbale (in particolare le microespressioni) può allertare un leader su possibili conflitti interni, dubbi o sentimenti inespressi nell'altra persona.
Riepilogo
Le microespressioni sono reazioni facciali estremamente brevi, della durata inferiore a mezzo secondo. Sono involontarie e rivelano emozioni autentiche, anche quando cerchiamo di nasconderle.
La ricerca di Paul Ekman ha identificato sette emozioni di base le cui microespressioni sono universali in tutte le culture. Queste sono felicità, rabbia, paura, disgusto, tristezza, sorpresa e disprezzo.
Agiscono come "fughe" dalla verità emotiva, rivelando ciò che le parole cercano di nascondere. Osservare queste incongruenze avverte il leader dei sentimenti inespressi dell'altra persona.
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