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La scienza della prima impressione e l'effetto alone

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Trascrizione La scienza della prima impressione e l'effetto alone


I 7 secondi cruciali: giudizi istantanei

La ricerca in psicologia sociale ha dimostrato che ci formiamo una prima impressione sulle persone in modo incredibilmente rapido, spesso in soli sette secondi o anche meno.

Questi giudizi iniziali non sono un processo consapevole e deliberato, ma avvengono in modo quasi istantaneo e inconscio.

Il nostro cervello è biologicamente programmato per valutare rapidamente gli altri, un retaggio evolutivo che ci permette di determinare se qualcuno rappresenta un'opportunità o una minaccia.

Per i leader, questi primi momenti sono assolutamente critici, poiché stabiliscono il tono iniziale di qualsiasi interazione, che si tratti di una riunione, una presentazione o un incontro casuale.

La percezione iniziale si forma prima ancora che venga pronunciata una parola significativa.

Fiducia, competenza e credibilità a colpo d'occhio

Durante quei brevi secondi iniziali, il nostro cervello effettua rapide valutazioni su caratteristiche chiave come l'affidabilità, la competenza, la simpatia e la credibilità della persona.

Gli studi hanno dimostrato che i giudizi su questi attributi si formano in appena un decimo di secondo quando si vede un volto.

La postura, l'espressione facciale e il contatto visivo sono i filtri primari attraverso i quali viene giudicato il potenziale di leadership di una persona.

Una postura eretta e aperta può comunicare fiducia e autorità, mentre uno sguardo diretto e caloroso può indicare onestà.

Questi segnali non verbali vengono decodificati istantaneamente e contribuiscono in modo significativo a farci percepire qualcuno come un leader competente e affidabile fin dal primo momento.

Come l'impressione iniziale filtra tutta la comunicazione successiva

L'impatto di quella prima impressione va ben oltre il momento iniziale. Questo fenomeno, noto come effetto di primacy o effetto alone, descrive la nostra tendenza a lasciare che quell'impressione iniziale influenzi in modo sproporzionato il modo in cui interpretiamo tutte le informazioni e i comportamenti successivi di quella persona.

Se la prima impressione è positiva (percepiamo qualcuno come competente e affidabile), siamo più propensi a interpretare le sue azioni future in modo favorevole, a dargli il beneficio del dubbio e persino a ignorare piccoli errori.

Al contrario, una prima impressione negativa può creare un filtro attraverso il quale anche comportamenti neutri o positivi vengono interpretati con scetticismo o sospetto.

Per i leader, ciò significa che gestire attivamente quei primi secondi è fondamentale, poiché quell'impressione iniziale può durare nel tempo e influenzare le dinamiche della relazione a lungo termine.

Sommario

Formiamo le prime impressioni in modo inconscio ed estremamente rapido, a volte in soli sette secondi. Valutiamo istantaneamente l'affidabilità e la competenza prima ancora che vengano pronunciate parole significative.

In appena un decimo di secondo, giudichiamo la credibilità sulla base di filtri primari. La postura, l'espressione facciale e lo sguardo vengono decodificati istantaneamente per valutare il potenziale di leadership.

Questo fenomeno, o effetto alone, fa sì che l'impressione iniziale influenzi tutta la comunicazione successiva. Una prima impressione positiva genera fiducia, mentre una negativa crea un filtro di scetticismo.


la scienza della prima impressione e leffetto alone

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