Trascrizione Metodologia del test del colore (drappeggio)
Protocollo di preparazione e neutralizzazione dell'ambiente
La precisione nella diagnosi del colore dipende interamente dalla neutralizzazione delle variabili esterne che possono contaminare la percezione visiva.
L'occhio umano ha la capacità di adattarsi e compensare i colori, il che può portare a errori se l'ambiente non è visivamente asettico.
Il protocollo richiede che il cliente sia privo di qualsiasi trucco; la pelle deve essere "nuda" per rivelare le sue vere reazioni.
Se i capelli sono tinti, devono essere coperti completamente con una fascia o un cappellino di colore bianco o grigio neutro, poiché una tintura non corretta potrebbe influenzare la decisione del consulente.
L'illuminazione è il pilastro tecnico più importante: è necessaria una luce naturale indiretta o, in mancanza di questa, un'illuminazione artificiale calibrata alla temperatura della luce diurna (circa 5.500 gradi Kelvin) con un alto indice di resa cromatica.
Allo stesso modo, gli indumenti indossati dal cliente devono essere nascosti sotto un mantello da parrucchiere o un bavaglino di colore neutro (il grigio medio è l'ideale per non abbagliare come il bianco puro).
Il consulente si posiziona in modo da poter osservare contemporaneamente il panno colorato e il viso del cliente allo specchio, cercando cambiamenti nella luminosità e nell'omogeneità dell'incarnato.
Il test di temperatura con metalli e panni critici
La procedura tecnica inizia con la definizione della temperatura, utilizzando la riflettanza dei metalli. Si alternano panni di lamé argento e oro sotto il mento.
Se l'argento dona luminosità, pulisce la pelle dalle macchie visibili e attenua le rughe d'espressione, la persona ha una base fredda.
Se, al contrario, l'argento la fa sembrare pallida o malata, ed è l'oro che le restituisce vitalità e un aspetto sano, la base è calda. Per affinare questa scoperta, si confrontano le sfumature di bianco.
Il bianco ottico (bluastro, clinico) favorisce le stagioni fredde, in particolare l'inverno.
Se questa tonalità indurisce i lineamenti, si prova con un bianco crema, avorio o osso; se questo si fonde armoniosamente con la pelle, conferma una stagione calda.
Come prova definitiva o "tie-breaker", si utilizzano colori critici esclusivi di ogni temperatura: l'arancione (caldo) contro il magenta o il fucsia (freddo).
L'arancione è il colore più difficile da tollerare per una persona fredda; se indossandolo il viso appare cetrino o le occhiaie si scuriscono drasticamente, la diagnosi fredda è inconfutabile.
Riepilogo
La precisione della diagnosi richiede la neutralizzazione delle variabili esterne contaminanti. Il cliente deve essere senza trucco, coprire i capelli tinti e indossare abiti di colore grigio neutro, sotto un'illuminazione calibrata di tipo luce diurna.
La procedura tecnica inizia confrontando la riflettanza di panni metallizzati sotto il mento. Se l'argento illumina e pulisce la pelle, indica freddezza; se l'oro dona salute, indica calore.
Il risultato viene perfezionato confrontando i bianchi ottici con le creme e utilizzando colori critici esclusivi. La tolleranza al colore arancione rispetto al magenta funge da prova definitiva per determinare la temperatura.
metodologia del test del colore drappeggio